Bcc Brianza e Laghi guarda già oltre la crisi. Pontiggia: «C’è un mondo che va ricostruito»

Giovanni Pontiggia

«Finché avremo gli occhi sul futuro, la storia avrà gli occhi su di noi». Cita Amanda Gorman, giovane poetessa e attivista statunitense protagonista della cerimonia di insediamento di Joe Biden, Giovanni Pontiggia, presidente della Bcc Brianza e Laghi, per presentare la prossima assemblea annuale della banca, in programma mercoledì 28 aprile, per l’approvazione del bilancio 2020.
Un’assemblea che, come lo scorso anno, a causa delle misure di contenimento del Covid, si svolgerà senza la presenza diretta dei tanti soci della Bcc. L’appuntamento mantiene comunque un alto valore simbolico, oltre che formale, come ricorda lo stesso Pontiggia che quest’anno festeggia il suo trentennale di presidenza (prima elezione nel 1991) e 40 anni da amministratore. «Penso che le difficoltà che quotidianamente ciascuno di noi ha incontrato e incontra nella vita personale e nelle relazioni interpersonali, specie fra parenti ed amici, in questo lungo tempo – commenta Pontiggia – rendono questo incontro ancora più importante e significativo, che va al di là del semplice scopo di assolvere una previsione statutaria e civilistica. È l’occasione per ricordare tutte le persone e in particolare i nostri soci, i loro parenti, i nostri clienti, che sono state vittime di questa violenta pandemia».
Il pensiero del presidente va quindi ai bisogni delle persone, delle famiglie, delle imprese piccole, medie e grandi e alle risposte che la banca deve dare «per contribuire a una vera ri-partenza, come sempre fatto nei momenti più duri della storia italiana». Un compito che la Bcc Brianza e Laghi ha sempre svolto negli anni.
«Nelle difficoltà emerge che il modello di banca di relazione a ispirazione mutualistica e comunitaria è pienamente attuale. Riesce ad adattarsi alle situazioni e a rispondere alle esigenze – ricorda Pontiggia – Lo abbiamo visto negli ultimi quarant’anni: le Bcc hanno dimostrato di sapersi adeguare ai cambiamenti; hanno aumentato le quote di mercato e potenziato le strutture di categoria che hanno permesso la realizzazione di economie di scala in alcuni specifici ambiti rispondendo ai bisogni di soci e clienti; hanno favorito l’avanzamento del sistema dei controlli interni e della safety net di sistema». Le Casse Rurali, quindi, giudicate “un paradosso economico” fin dalla loro fondazione, si sono dimostrate più forti anche di chi ha pronosticato la loro scomparsa dal mercato. «Così è avvenuto a metà degli anni Ottanta – ricorda il presidente della Bcc Brianza e Laghi – con l’avvio del processo di liberalizzazione del sistema finanziario. All’inizio degli anni Novanta, con il recepimento della Seconda Direttiva Bancaria. Con la riforma del Testo unico bancario del ’93. Nei primi anni 2000 con Basilea 2 che recepiva l’Accordo sui requisiti di capitale e la nuova regolamentazione prudenziale. Con la crisi finanziaria del 2008 e la più profonda e lunga recessione economica del dopoguerra prima di quella in corso. Così accade oggi».
«Eppure, le nostre banche hanno mostrato resilienza, facendo leva sulla propria identità originale come chiave della loro competitività», ribadisce Giovanni Pontiggia. Il presidente entra poi nel “tecnico” dell’assemblea. Visto che con l’approvazione del Bilancio 2020 si completa anche il Piano Strategico Industriale approvato al momento della storica fusione fra la Bcc Alta Brianza e la Bcc di Lesmo. «Un progetto e un percorso che nel suo divenire ha comportato assunzioni di iniziative e di decisioni importanti», dice il presidente, che poi elogia la compattezza del suo cda nel perseguire e conseguire gli obiettivi posti alla base della fusione, l’impegno e l’abnegazione della direzione e dei collaboratori.
«Possiamo dire di avere raggiunto il primo importante traguardo nel nostro processo di crescita al servizio della comunità locale (famiglie, imprese, enti e associazioni) – aggiunge – Ho volutamente detto “primo importante traguardo” perché ritengo che la crescita debba continuare».
«Con la costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea vigilato dalla Bce, cui abbiamo aderito, nuovi paradigmi e nuove visioni future si prospettano per le banche di dimensioni come la nostra – prosegue Pontiggia – Ecco perché penso che dobbiamo guardare oltre a quanto fatto sino ad ora con ulteriori processi di aggregazione a cui già da oggi occorre pensare. Il territorio dove operiamo è ampio. Si sviluppa su tre province. Serve una Bcc di adeguate dimensioni per poter fare fronte alle esigenze di sviluppo e crescita delle famiglie e delle imprese», conclude il presidente.
Pontiggia rilancia poi con decisione la Mutua “SìCura”, anche con soluzioni logistiche nuove e di prossimità.
«C’è un mondo che va ri-costruito e per questo sarà necessario che ciascuno dei soci dia il suo contributo con impegno allo sviluppo della Bcc Brianza e Laghi, che è parte di questo mondo, affiancando sempre gli amministratori», conclude Pontiggia.

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