Bentornati e buon anno

opinioni e commenti di mario guidotti

di Mario Guidotti

Bentornati, benritrovati e… buon anno. Sì, avete letto giusto, buon anno, perché il vero inizio di ogni stagione delle nostre vite è nella realtà posizionato ai primi di settembre e non all’uno di gennaio, anche se può suonare strano. Ogni inizio di settembre che il buon Dio ci fa vivere il concetto è quello: comincia un nuovo anno. Fateci caso, quasi tutto è rimandato a questo momento, non solo per gli studenti pigri e ripetenti. Devo farmi vedere dal medico? A settembre prendo appuntamento. Devo iniziare una dieta? Dopo le vacanze estive, ovviamente. Corso di lingua straniera perché ormai non ne posso più fare a meno? Appena finisce agosto. Tipicissima poi l’iscrizione al corso in palestra, la cui assiduità durerà nella migliore delle ipotesi due, tre settimane. Metteteci poi i corsi in piscina, per prima-seconda-terza età, come si fa ad abbandonare il nuoto appena praticato al mare? E poi le lezioni di bridge che fanno tanto bene al cervello. I corsi di cucina, perché tra chef e masterchef, se non sai preparare un’orata all’acqua pazza o un rombo chiodato non sei nessuno. Ci sono poi le iniziative editoriali. Persino le proposte di modellismo a pezzi che si vendono in edicola hanno inizio in questa stagione. Ancora, il cineforum, bellissima e purtroppo rarissima iniziativa nella città voltiana. Parte quindi l’anno scolastico, quasi anche quello accademico, e finalmente il campionato di calcio. Le iniziative di volontariato ricominciano adesso, perché anche l’aiuto agli altri si inchina alla sosta estiva. Chi lavora in azienda sa perfettamente che settembre è il momento di riunioni (terribili, quasi mortali), revisioni, ripartenze vere o presunte, nonché riorganizzazioni. Ma anche il libero-professionista nel riaprire lo studio inizia metaforicamente un nuovo anno. Lo stesso fa l’artigiano, l’esercente, il commerciante che si rifornisce. “Settembre”, come cantava Guccini, “è il mese del ripensamento, sugli anni e sull’età…. ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità”. Ecco, appunto, si ricomincia. È un momento di riflessione per il giovane su che cosa vuole fare della sua vita e per il meno giovane un momento di bilanci su che cosa si è realizzato. E poi, diciamola tutta, non si arriva dalle esauste feste capodannesche dove c’è l’obbligo di divertirsi e massacrarsi di alcol e calorie. A settembre si arriva, salvo eccezioni, carichi e tonici. Molto meglio anche il clima atmosferico per un nuovo inizio. Che anno sarà il settembre 2019-agosto 2020? Sul senso “macro” nessuno può dire nulla, ormai può succedere di tutto, sul “micro” ciascuno ha la risposta sul sé. L’unica cosa che possiamo aggiungere sono gli auguri di buon anno a tutti i lettori e simpatizzanti di questa modesta striscia, dimora di idee e proposte, che riapre e nella quale siete volentieri accolti.

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