Bolli auto, in arrivo una valanga di avvisi per i mancati pagamenti di tre anni fa

Le tasse evase
La Regione ha spedito gli accertamenti a oltre 45mila comaschi

Una valanga di richieste di pagamenti per bolli auto arretrati si sta per abbattere sulle teste degli automobilisti comaschi. Le ha spedite la Regione, l’ente che incassa la tassa relativa alla proprietà dei veicoli. Gli avvisi destinati alla provincia di Como – bonari nella forma ma minacciosi nella sostanza – sono oltre 45mila, 45.637 per l’esattezza, su un totale di 780mila lettere inviate in tutta la Lombardia.
Secondo la Regione, infatti, il 10% dei veicoli che risultavano immatricolati

in Lombardia nel 2008 non sono a posto con il bollo, cioè i proprietari non hanno pagato la tassa di possesso relativa a quell’anno. E proprio per intimare a tutte queste persone di mettersi in regola, con tanto di arretrati e relative sanzioni, gli uffici regionali hanno iniziato a spedire gli avvisi.
Non mancheranno le “cartelle pazze”, ovvero i pagamenti richiesti ad automobilisti che, in realtà, il loro dovere lo hanno già fatto in tempo utile. Gli errori, si sa, in questi casi non mancano mai.
Tanto è vero che la stessa Regione precisa che chi riceve l’avviso potrà «in maniera del tutto gratuita, fornire la documentazione utile a dimostrare che il bollo in realtà è stato pagato». Ovvero, dovrà aver conservato la ricevuta o l’attestazione di pagamento. Altrimenti dovrà versare il dovuto.
Con questa nuova raffica di missive, la Regione prevede di recuperare 35 milioni di euro su scala lombarda. «L’avviso di accertamento non è però un modo per far cassa – sottolinea l’ente – È un obbligo di legge e anche un dovere elementare di giustizia verso tutti quegli automobilisti che regolarmente pagano il dovuto».
Ma a ricevere gli avvisi non saranno soltanto coloro che non hanno pagato il bollo nel 2008. In 143mila casi si tratta infatti di automobilisti che hanno sì versato la somma dovuta, ma hanno commesso errori nella compilazione dei bollettini postali, per cui, come spiega la Regione, «non è stato possibile associare il denaro versato a un determinato veicolo».
Il 2008 è stato un anno caratterizzato da un numero considerevole di pagamenti effettuati ancora tramite bollettino postale, che i cittadini dovevano compilare manualmente riportando, di proprio pugno, i dati e il periodo di pagamento, il numero di targa del veicolo e il codice fiscale. E in questi casi gli errori, come per esempio l’indicazione inesatta della targa del veicolo, sono in agguato. Si tratta di errori banali, che il nuovo sistema informatizzato della Regione, entrato a pieno regime dal 2009, oggi non consente più di fare.
Come difendersi
Chi riceve l’avviso ha 60 giorni di tempo per presentare quella che la Regione definisce «una memoria difensiva», ovvero ha due mesi di tempo per dimostrare alla stessa Regione di essere in regola con il pagamento del bollo auto relativo al 2008.
Per farlo, il cittadino «deve produrre idonea documentazione, compilando il modulo “comunicazioni del contribuente” allegato all’avviso ricevuto, con tutte le informazioni utili per chiarire la posizione fiscale del veicolo. L’operazione è gratuita».
Nel caso in cui, grazie alla documentazione presentata, gli uffici regionali riconoscano che l’automobilista ha ragione, cioè che la richiesta di pagamento è illegittima o infondata, l’avviso di accertamento verrà annullato e con esso la sanzione.
Va precisato che la presentazione della memoria difensiva non interrompe comunque il termine di 60 giorni entro i quali è possibile ricorrere alla Commissione tributaria.
Per avere maggiori informazioni, è possibile rivolgersi al numero verde 800.151.121. «Si tratta di un servizio – precisa la Regione – che, a pochi giorni dall’invio degli avvisi, sta già riscuotendo un notevole successo. Sono circa un migliaio le telefonate che, quotidianamente, ricevono gli operatori».
Oltre che attraverso il modulo “comunicazioni del contribuente” allegato all’avviso di pagamento, la memoria difensiva può essere presentata anche in altri modi.
I cittadini possono infatti inviarla via fax al numero verde 800.106.343; per posta elettronica, scrivendo all’indirizzo bolloauto@regione.lombardia.it o per posta ordinaria, scrivendo a Regione Lombardia, Casella Postale 11124 – 20110 Milano.
È anche possibile presentarsi di persona alle sedi regionali territoriali, i cosiddetti “Pirellini”, o alle sedi provinciali dell’Automobile Club d’Italia. Per quanto riguarda Como, gli sportelli cui rivolgersi direttamente sono il Pirellino di via Einaudi 1 e gli uffici dell’Aci in viale Masia 79.

Marcello Dubini

 Nella foto:
I cittadini possono rivolgersi al Pirellino

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.