Bonifica Ticosa, si attende la nuova gara. Silenzio sugli errori nel vecchio bando

Como, area Ticosa

«Quali sono le future intenzioni dell’amministrazione cittadina sui tempi per indire una nuova gara di appalto e quando sarà convocata la commissione ad hoc per fare chiarezza sul bando annullato?». Sono gli interrogativi del consigliere del Gruppo misto Ada Mantovani che, in consiglio comunale, tona a incalzare la giunta sul pasticcio nella gara di appalto per affidare i lavori della bonifica dell’area dell’ex tintostamperia.
A rispondere ai quesiti del consigliere è stato il sindaco, Mario Landriscina. «Il ricorso al Tar della prima classifica alla gara, la società Eco.ste.ma, è stato notificato al Comune il 20 aprile scorso ed è stato promosso per ottenere l’annullamento del provvedimento con cui il primo classificato è stato dichiarato decaduto dall’aggiudicazione del bando – spiega il primo cittadino – È da ritenere che l’annullamento della procedura di gara e degli atti consequenziali abbia determinato la sopravvenuta carenza di interesse e la cessata materia del contendere, perché l’annullamento della gara implica anche l’annullamento degli atti tra cui l’aggiudicazione e quindi anche la decadenza». La decisione di agire «in autotutela rientra nell’esclusiva sfera di competenza del dirigente del settore», ha poi concluso il primo cittadino di Como.

Intanto resta ancora senza risposta la domanda che riguarda i tempi per indire una nuova gara di appalto e completare così l’ennesimo passaggio di una bonifica infinita: manca infatti l’ultima porzione di terreno, la cosiddetta “cella 3”.
E infine sulla convocazione di un commissione di inchiesta per capire quali siano stati gli errori commessi nella redazione della gara e le conseguenti responsabilità è intervenuto il presidente della Commissione I, Affari generali e Bilancio, Matteo Ferretti capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia. «Ho intenzione di convocare la commissione per la Ticosa». Sulle modalità ha poi aggiunto che chiederà «ai componenti della commissione se convocare la riunione a porte aperte o chiuse».

L’unica certezza è che ancora regna la più assoluta confusione sul futuro della Ticosa e su cosa sia successo negli uffici. E così ancora una volta torna in mente il famoso spettacolo pirotecnico organizzato dall’allora sindaco Stefano Bruni – era il 2007 – voluto per sancire in stile hollywoodiano la fine di un’era e l’inizio di una nuova visione per la città. Sono passati 14 anni e lei, l’area della Ticosa – così come l’ormai mitologica cella 3 da bonificare – sono sempre lì, immobili.

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