Boom di cassa integrazione. Raddoppiate le ore nell’edilizia

Il segretario della Uil: «Incremento preoccupante»
Cassa integrazione senza freni in riva al Lario. In dodici mesi, le ore autorizzate sono aumentate del 20%, con una progressione impressionante nel campo dell’edilizia, settore in cui il ricorso all’ammortizzatore sociale è praticamente raddoppiato. L’unico dato confortante arriva dall’artigianato, dove si registra una flessione del 58%.
I numeri, impietosi, sono stati elaborati dalla Uil di Como, che ha preso in esame l’andamento del ricorso alla Cig (ordinaria, straordinaria e
in deroga) mettendo a confronto lo scorso settembre con l’analogo mese del 2011. Un orizzonte ampio 12 mesi, come detto.
«La richiesta di cassa integrazione da parte delle aziende del nostro territorio non sembra mostrare segnali di inversione di tendenza – afferma Salvatore Monteduro, segretario provinciale della Uil lariana – Preoccupa e desta allarme il dato tendenziale che, nel confronto tra il mese di settembre 2012 e settembre 2011, mostra un notevole incremento, pari al 20,3%».
L’aumento maggiore è stato riscontrato sul fronte della cassa integrazione in deroga (prestazione erogata ai lavoratori che non rientrano nelle categorie ordinarie previste dalla Cig), cresciuta del 33,5%, dalle 311mila ore autorizzate nel settembre 2011 alle 416mila del mese scorso. Seguono poi la cassa straordinaria, salita da 677mila a 842mila ore (+24,3%) e quella ordinaria, la più consistente in termini assoluti, passata da circa 1 milione a 1,2 milioni di ore (+13,9%). In totale, un anno fa le ore autorizzate sono state poco più di 2 milioni, mentre nel settembre scorso hanno superato quota 2,4 milioni.
«Il settore dell’edilizia è quello maggiormente in sofferenza – sottolinea il numero uno della Uil di Como – con un incremento complessivo di cassa integrazione pari a +90,4%. Il ricorso alla Cig nell’industria è salito del 23,6%, mentre nell’artigianato è diminuito del 58%, segno che almeno in quest’ultimo comparto la crisi si è ormai assestata». Nel commercio, inoltre, l’aumento di Cig è stato pari al 68%. In termini assoluti, ovviamente, è l’industria ad assorbire la quantità più elevata di ore autorizzate: 2,2 milioni su un totale di oltre 2,4.
«I dati confermano la crisi profonda del nostro sistema d’impresa – aggiunge Monteduro – Una crisi che, se dovesse continuare con questa intensità, va affrontata con maggiore vigore e con interventi mirati alla crescita, al rilancio dei consumi e al sostegno del reddito dei lavoratori, mobilitando tutte le risorse disponibili e aumentando, in particolare, la dotazione degli ammortizzatori in deroga, il cui finanziamento per il 2013 rischia di essere insufficiente».
Il comparto maggiormente colpito resta comunque quello delle costruzioni. «Per quanto riguarda il rilancio del settore dell’edilizia – conclude il segretario provinciale della Uil – un aiuto può arrivare tramite i Piani di governo del territorio, che prevedono la riqualificazione delle aree urbane dismesse, oltre che dalla realizzazione delle opere pubbliche».

Marcello Dubini

Nella foto:
Nel settore delle costruzioni il ricorso alla cassa integrazione è cresciuto del 90,4%, passando in 12 mesi da 59mila a 112mila ore

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