Brianza violenta: «Deve stare attento con chi parla, gli ho mandato un’ambasciata»

carcere Bassone

«Il problema è che se ne stesse attento con chi parla… io gliel’ho mandata una mezza ambasciata».
Nella carte dell’indagine della Dda e dei carabinieri della compagnia di Cantù, è finita anche una vicenda che riguarda un volto noto della cronaca nera, condannato per omicidio qualche anno fa. L’uomo, secondo la famiglia Cristello, sarebbe prossimo a pentirsi e a parlare con i magistrati. Questo presentimento – avvalorato dal fatto che il detenuto era stato spostato di cella – scatena i timori dei cugini Carmelo e Umberto che si incontrano nella casa del primo a Cabiate il 27 aprile 2018.
C’è preoccupazione nelle loro parole, perché nelle dichiarazioni il presunto pentito avrebbe iniziato a parlare di un uomo di Mariano Comense, dove Umberto Cristello manterrebbe la residenza anagrafica. Carmelo ha una idea: contattare il compagno di cella, che è un suo amico e che usufruisce di permessi premio. «Aveva il vizio, ha il vizio di parlare troppo…», si dicono. «Ma che vai a dire male delle persone? Ma tu lo sai che vengo lì e ti sparo?». L’ambasciata però non porta frutto, proprio perché il presunto collaboratore di giustizia è stato spostato da un’altra parte. «L’hanno spostato, due settimane fa». «Già che l’hanno spostato non va bene». Le intercettazioni continuano: «Speriamo non gli abbia detto pure della cosa…».
Non si sa che cosa possa essere la “cosa”. Sta di fatto però che il 10 marzo 2018 in un capannone di Figino Serenza vengono recuperati un chilo e 100 grammi di cocaina (quasi 70 mila euro al dettaglio) e 750 grammi di hashish nel luogo, ritengono la Dda e i carabinieri, dove lavorava il pentito.

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