Brunati: «Il futuro è il turismo, serve più gioco di squadra»

(f.bar.) Il territorio comasco «è uno scrigno inesauribile, ricco di tesori che però non vengono sfruttati al 100%».
Ne è convinto Daniele Brunati, coordinatore del Consorzio Como Turistica che ha promosso la diciottesima “Città dei Balocchi”. «Con quanto già esistente potremmo creare una stagione coinvolgente, in grado di attirare in riva al lago i turisti da ottobre fino all’estate – dice Brunati – Bisogna però lavorare d’intesa e soprattutto in anticipo sul calendario».
Per arrivare a confezionare pacchetti turistici curiosi e innovativi da far poi vendere ai tour operator c’è però «un assoluto bisogno di certezze. Non possiamo attendere fino all’ultimo minuto per sapere, ad esempio, se si realizzerà la grande mostra di Villa Olmo perché si sono riusciti a trovare tutti i fondi necessari – aggiunge il patron della “Città dei Balocchi” – Oppure conoscere solo pochi giorni prima del 25 dicembre il nome di chi sarà incaricato di organizzare gli intrattenimenti previsti nel periodo natalizio. Occorrono un’attenta programmazione e la volontà di lavorare in squadra. Gli albergatori si stanno già muovendo».
Ciò che manca ancora «è rendersi conto che il futuro di Como non potrà non passare attraverso il turismo e la promozione delle nostre ricchezze paesaggistiche e culturali – sostiene Brunati – Solo così si riuscirà a dare vita a un territorio aperto tutto l’anno. Solo così si arriverà a creare un elenco imperdibile di eventi. Un carnet di appuntamenti che potremo chiamare “Como winter” o in qualsiasi altro modo».
Entrando nel dettaglio, le idee non mancano. «Ad esempio, in ottobre si potrebbe dare ancor maggior rilievo a un evento originale quale è “Como On”, la manifestazione dedicata alla creatività e alla moda. Poi si potrebbe incentivare e allargare il calendario degli appuntamenti natalizi – spiega sempre Brunati – Partendo dai mercatini di inizio dicembre, fino alla “Città dei Balocchi” e al Capodanno sul lago».
E poi con l’avvio del nuovo anno «si dovrebbe lavorare per far rinascere in grande stile il carnevale così da arrivare poi alla mostra d’arte che, in alternativa, vedrei molto bene anche nei mesi invernali – continua il coordinatore del Consorzio Como Turistica – Negli spazi intermedi si potrebbero raccogliere, sotto l’egida di “Como winter”, pubblicizzandole a dovere, tutte le numerosissime kermesse culturali e gastronomiche che esistono già sul territorio ma che spesso non sono promosse a sufficienza e perdono il loro impatto».
«Programmazione, fantasia e gioco di squadra». Solo così si potrà riuscire a offrire ai turisti «un pacchetto comprensivo di albergo ed eventi imperdibili in ogni momento dell’anno», conclude Brunati.

Nella foto:
La mostra dei presepi nella chiesa di San Giacomo, una delle attrazioni della “Città dei Balocchi” di Como, alla diciottesima edizione

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