Busta anonima con un proiettile: “Paga il tuo contributo”

altLettera di minacce al titolare della Erco di Casnate. «Un tentativo maldestro»
(f.bar.) La telefonata è giunta all’improvviso. Verso le 13.30 di giovedì, «mentre ero a pranzo con alcuni colleghi sono stato chiamato da una nostra dipendente. Era molto agitata e mi ha detto che in azienda era arrivata una busta anonima con dentro un proiettile calibro 38 e un messaggio di poche righe, tracciate sul nastro blu di un’etichettatrice».
Il testo recitava: “Paga il tuo contributo”. Sono questi i primi ricordi di Antonio Corengia, titolare della ditta Erco di Casnate, destinatario

della minaccia. «Sono immediatamente rientrato in ditta per capire che cosa fosse successo. E ho poi chiamato i carabinieri di Fino Mornasco che hanno sequestrato la busta e tutto il contenuto», aggiunge Corengia.
L’azienda, operante nel settore delle finestre, ha 30 dipendenti e giovedì mattina nessuno si è accorto di quella lettera, senza intestazione, recapitata a mano nella cassetta della posta. «Ovviamente subito mi sono spaventato – afferma il titolare della Erco – Non è mai successo nulla di simile in passato, quindi è stata molto grande la sorpresa. Però, visto il tenore della missiva e il modo artigianale di confezionarla mi è parso un tentativo maldestro per ottenere qualcosa e non una vera e propria minaccia a opera della malavita. Valutazioni che mi sono state confermate anche dagli stessi carabinieri».
Immediatamente sono arrivati attestati di solidarietà da parte delle istituzioni locali e del mondo imprenditoriale. «Francamente immagino che, se si fosse trattato di criminalità organizzata, sarebbero arrivati a noi in maniera ben diversa. Più mirata e precisa e senza troppo rumore», sottolinea Antonio Corengia. L’imprenditore anche ieri mattina è stato nuovamente contattato dai carabinieri di Fino Mornasco che hanno chiesto ulteriori chiarimenti su quanto accaduto.
«Fatico a darmi una spiegazione. Penso sinceramente che si possa trattare dell’iniziativa di un singolo. Va detto come intorno alla nostra azienda gravitino tantissime persone», conclude Antonio Corengia.
Ora toccherà ai carabinieri cercare di scoprire l’autore della missiva e delle minacce. Le indagini si concentreranno innanzitutto sulle eventuali impronte digitali lasciate sulla lettera e sul tipo di proiettile infilato nella busta dal ricattatore.

Nella foto:
Antonio Corengia, titolare della ditta Erco di Casnate (Fkd)

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