Caccia all’oro

La Errigo pronta per la gara a squadre. Como sogna il podio-bis
(a.p.) Arianna Errigo raddoppia: dopo aver conquistato l’argento nel fioretto individuale ora punta al metallo più pregiato nella gara a squadre. L’ultima immagine della neovicecampionessa olimpica di scuola Comense l’aveva ritratta sul secondo gradino del podio tutto tricolore, ma con uno sguardo velato da un pizzico di delusione e tanta rabbia, anche se con questo alloro si è messa in tasca pure la coppa del mondo. La rabbia però è quella di chi per quattro anni si era preparata a vincere l’oro, come ammette Mirko Grimaldi, dirigente della Comense Scherma appena rientrato da Londra dove ha seguito a bordo pedana le prove della fiorettista nostrana. «È stata un’emozione fantastica, anche se la tensione si tagliava con il coltello, anzi con il fioretto – dice – Arianna era partita per i Giochi con l’obiettivo più grande e quindi alla fine è rimasta molto male per essere arrivata a una sola stoccata dal sogno. Pensa di aver perso l’oro, non tanto di aver vinto l’argento. Eppure siamo convinti che anche nell’ultima azione della finale abbia tirato la stoccata nel modo giusto, ma purtroppo non è andata a segno mentre Elisa Di Francisca sì. Noi come società siamo felicissimi: alla vigilia avrei firmato per un argento ma è meglio non farmi sentire da Arianna». Perché la Errigo sulla pedana proprio non ha scherzato con nessuno, anzi ha dato prova di essere la più forte. «Assolutamente sì. Per tutti gli addetti ai lavori presenti a bordo pedana Arianna è stata la più continua in ogni gara, meglio anche della stessa Di Francisca, non ha mai avuto cali e avrebbe meritato l’oro». Eppure è sembrato che proprio in finale abbia cambiato atteggiamento. «È stata una precisa scelta. Contro Valentina Vezzali sapeva di dover essere arrembante per non darle tregua. Contro la Di Francisca ha adottato una tattica attendista e diciamo che la scelta stava pagando fino a quell’ultima stoccata di spareggio. Ripeto, va benissimo così, anche perché non è ancora finita: Arianna non ha la pancia piena, anzi. Sta benissimo fisicamente e psicologicamente e lo dimostrerà nella gara a squadre».
Giovedì 2 agosto infatti il “dream team” italiano di fioretto femminile tornerà in pedana per puntare decisamente all’oro.
«Possiamo dirlo senza scaramanzia, dobbiamo puntare al gradino più alto. Lo confermano anche i risultati dell’ultimo anno coronato con il titolo europeo vinto solo un mese fa a Legnano». Giovedì il sogno olimpico della Errigo potrebbe diventare realtà. «Ci crede lei, ci crede il team Italia e ci crediamo tutti noi. Ovviamente è una gara difficile (nove squadre ad eliminazione diretta, a partire dalle ore 11), soprattutto per la presenza di Russia, Polonia e Sud Corea. Ma l’Italia non si può nascondere». Poi sarà vacanza. «Ma ai primi di settembre organizzeremo una grande festa in onore di Arianna. Sarà l’occasione ideale per presentare ufficialmente anche la nostra nuova società: la Comense Scherma (che sarà presieduta da Paolo Ferrante) nata da appena una ventina di giorni come costola di quella che fu la sezione scherma della Ginnastica Comense». In quell’occasione verrà anche svelato il futuro di Arianna Errigo che non è escluso possa essere ancora a Como, mentre appare scontato l’addio del maestro Giovanni Bortolaso, anche lui attualmente a Londra con lo staff azzurro della scherma.

Nella foto:
Arianna Errigo con la medaglia d’argento vinta sabato a Londra nella prova del fioretto femminile. Tutto il podio è stato appannaggio delle atlete italiane che, dunque, partono come squadra da battere nella prova a squadre di giovedì

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