Camera di Commercio, Confindustria si astiene dal voto sul bilancio

Camera di Commercio

La relazione di accompagnamento al bilancio della Camera di Commercio di Como e Lecco ha creato una netta spaccatura. La votazione del documento, utile a indicare dove e come utilizzare le somme previste dall’ente di via Parini, ha infatti visto l’astensione importante di Confindustria Como.
Lunedì, data prevista per l’assemblea, chiamata proprio a esprimersi su questo delicato tema, si è dunque assistito all’ennesimo strappo di una delle componenti, quella industriale, un tempo sicuramente più vicina al presidente della Camera di Commercio, Marco Galimberti.
Uno stop, quello confindustriale, che farà discutere e che ha visto compatto come sempre il fronte solitamente di minoranza all’interno dell’ente camerale.

Si sono infatti astenuti anche Cna, Confesercenti Como, Compagnia delle Opere e l’ambito assicurativo e del credito. Le cifre di cui si dibatteva erano di tre milioni di euro di disavanzo nel 2020. E altrettanti nel 2021. Numeri che fanno ovviamente i conti con la crisi innescata dalla pandemia, ma che non hanno impedito divisioni importanti. Il fronte sindacale, rappresentato da Salvatore Monteduro della Uil, ha votato favorevolmente ma con una netta precisazione. «Insieme ai consumatori abbiamo deciso di votare “sì” ma soltanto come atto di responsabilità per il difficile momento che stiamo attraversando. Ci sembrava giusto iniziare l’iter per assegnare le risorse alle imprese – ha detto Monteduro – Devo però precisare che condivido il parere negativo esposto da quanti si sono astenuti. Soprattutto perché tutto è stato fatto senza il minimo coinvolgimento del consiglio camerale nel definire le progettualità e l’indirizzo delle somme».
Chiaro il messaggio che si è voluto lanciare. «Anche chi ha deciso di votare a favore – conclude Monteduro – ha voluto richiamare l’attenzione su un necessario e maggior coinvolgimento del consiglio camerale da parte del presidente. Speriamo vivamente che questo messaggio venga recepito».

Tra gli astenuti anche Confesercenti Como. «Quanto ci è stato presentato mancava di cuore. Era un documento burocratico, redatto dagli uffici, senza un’anima. Fatto questo assolutamente necessario in un momento così delicato e difficile – ha detto il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli – Ci siamo astenuti per chiarire in maniera netta la nostra posizione, che è in verità molto semplice. L’ente camerale deve riprendere in mano l’elaborato e chiarire con esattezza e non in maniera vaga dove andranno investite le risorse. Dovrà essere precisata la progettualità alla base di tutto e le imprese che potranno ricavarne benefici. Ci auguriamo dunque che tutto ciò venga presto inserito nel testo, così da poter arrivare al bilancio definitivo con tutti i chiarimenti del caso».

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