Camera di Commercio. Vertice di maggioranza per uscire dallo stallo

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Venerdì l’incontro tra i due schieramenti
(da.c.) Una dozzina di firme in calce al documento scritto dal presidente di Confartigianato, Marco Galimberti (e condiviso dai vertici di Confcommercio). E uno stallo ormai annunciato, che preannuncia una prima seduta del consiglio di via Parini al calor bianco. La Camera di Commercio di Como si avvia a rinnovare il proprio gruppo dirigente nell’incertezza più assoluta. Dopo la progressiva liquefazione della componente di maggioranza, il raggruppamento di artigiani e commercianti sconfitto nella

fase elettorale si è messo in moto e ha iniziato a raccogliere consensi attorno a una proposta di mediazione.
Un documento firmato sin qui con certezza dai 9 rappresentanti di Confcommercio e Confartigianato ma anche dalla Cisl e dalla rappresentante dei consumatori.
Se si prendono in considerazione gli orientamenti di Compagnia delle Opere e Confcooperative, non più apertamente favorevoli a un’intesa sul nome di Ambrogio Taborelli – candidato proposto dalla cordata che fa capo all’Unione Industriali e alla Cna – si fa presto a capire che l’elezione del nuovo presidente dell’ente camerale sarà tutt’altro che scontata.
«Mi sembra che si vada verso una situazione di sostanziale pareggio – dice Mauro Frangi, presidente di Confcooperative e componente della giunta uscente di via Parini – Sono preoccupato, soprattutto in relazione alla futura gestione. Una spaccatura in due non aiuta nessuno, in particolare non aiuta l’economia del territorio».
«Io ho firmato il documento di Galimberti – dice Silvana Brenna, eletta nel nuovo consiglio camerale in rappresentanza dei consumatori – Penso che a questo punto sia necessario trovare una soluzione condivisa e non dividersi sul governo della Camera di Commercio. Bisogna trovare un presidente che abbassi il livello della spesa e sappia individuare obiettivi realizzabili. Le imprese attendono risposte importanti, anche sul terreno dei contributi diretti».
Questa mattina, intanto, i rappresentanti delle associazioni di categoria apparentate nella coalizione di maggioranza si ritrovano per fare il punto della vicenda. La riunione si annuncia difficile. Venerdì, invece, il tavolo sarà allargato alla “opposizione”.

Nella foto:
Il grande edificio di via Parini, a Como, sede della Camera di Commercio

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