Camerlata pericolosa per i bus. E i marciapiedi sono a pezzi

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La protesta degli autisti

(m.prat.) Se a Sagnino piangono, a Camerlata non ridono. Anche in questo quartiere il manto stradale si presenta, in diversi punti, in condizioni pietose.
A lamentarsene, in questi giorni, sono stati gli stessi autisti dei mezzi pubblici di Asf Autolinee, che hanno denunciato con una

lettera, attraverso la dirigenza della società di trasporto, la presenza di buche grosse come voragini e marciapiedi distrutti. Chi tutti i giorni si trova a percorrere le strade di Camerlata deve così convivere con quell’asfalto gruviera diventato simbolo del degrado in cui versa buona parte della periferia.
Non che a Como la situazione sia migliore. Se in alcune zone si è posto rimedio, pensiamo ad esempio a viale Masia, riasfaltato di recente, rimangono tratti centrali impresentabili. Su tutte, le strade intorno allo stadio, dove le buche e le loro posticce sistemazioni rendono la circolazione difficile, oltre a mostrare – in una zona di prestigio architettonico per i tanti edifici razionalisti – tutti i limiti delle ambizioni turistiche di Como. Velleità e sogni che rischiano di rimanere nei cassetti ancora a lungo. Una città che non riesce a soddisfare le quotidiane e primarie esigenze di circolazione dei propri cittadini difficilmente potrà attrarre nuovi turisti. Continuare a spedire questo tipo di cartoline, soprattutto in un momento in cui il lungolago non è altro che un enorme cantiere, è un lusso che di questi tempi non possiamo permetterci. E non possiamo più accontentarci del solito, bellissimo, rendering di uno dei tanti progetti mai realizzati.

Nella foto:
Marciapiedi distrutti ai margini di piazza Camerlata. Lo denunciano gli autisti Asf

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