Campione, arriva un altro “Sì”, definito anche il compenso dell’amministratore

Municipio Campione d'Italia

Le carte sono pronte. Dopo la raccolta dei consensi tra gli ex dipendenti, chiusa lunedì scorso, e l’approvazione di mercoledì sera da parte del consiglio comunale di Campione d’Italia dell’Atto di indirizzo alla Società Casinò di Campione Spa e l’assemblea della società stessa, ci sono tutti gli elementi per il concordato in continuità da presentare in Tribunale.
Il termine ultimo per inviare gli atti è lunedì 19 aprile. Il Tribunale di Como entro la settimana dovrà ricevere anche l’ultima relazione da parte dei commissari giudiziali di Campione d’Italia, chiamati dal palazzo di giustizia lariano a verificare l’operato della società di gestione. Detti i termini per presentare il piano, l’udienza di fronte al tribunale in composizione collegiale è già fissata per il 3 maggio.

Quel giorno verrà valutato il documento messo nero su bianco dalla società di gestione per rilanciare il Casinò, una strategia che dovrà essere molto convincente visto che sul capo pende sempre l’istanza di fallimento avanzata dalla Procura di Como.

Il piano presentato agli ex dipendenti è noto. È prevista l’apertura della casa da gioco con l’assunzione di circa un terzo del personale operativo il giorno della chiusura, ovvero tra i 170 e i 180 dipendenti rispetto a quasi cinquecento (482). Difficile ipotizzare una data per la riapertura, indipendentemente dalla pandemia, che oggi ha chiuso tutte le sale da gioco. Di certo sarebbe nel 2022, mentre tra pochi giorni si potrà tornare a scommettere nei Casinò del Canton Ticino e di tutta la Svizzera. La Confederazione ha previsto infatti un allentamento sul settore proprio a partire da lunedì 19 aprile. Il Casinò di Lugano, dalla chiusura della casa da gioco di Campione d’Italia era stato capace di attrarre gran parte degli appassionati che scommettevano nella struttura dell’enclave. Facendo crescere il suo giro d’affari con percentuali a doppia cifra.

Al personale del casinò campionese verrebbe corrisposto uno stipendio mensile di 3.600 franchi. Previsto un piano anche per tutti gli arretrati, con il pagamento di Tfr e mancato preavviso a tutti, anche a chi non verrà nuovamente assunto. Nell’atto di indirizzo alla Società Casinò di Campione approvato dal consiglio comunale (il Comune è socio unico) a maggioranza – contrari solo i due esponenti dell’opposizione, Simone Verda e Marco Boffa – sono contenuti anche gli importi che il Casinò dovrebbe versare al Comune nei prossimi anni. Viene chiesto all’amministratore unico, Marco Ambrosini, l’impegno a versare contributi annui pari a 500mila euro nel 2022, 1 milione nel 2023, 1,5 milioni nel 2024, 2 milioni nel 2025 e 2,5 milioni nel 2026. Il consiglio comunale approva inoltre il principio di «non voler rinunciare, nemmeno parzialmente, ai crediti vantati dal Comune di Campione nei confronti della Società Casinò di Campione Spa, così come indicati e accertati nell’ambito della precedente procedura fallimentare nel rispetto ovviamente della compatibilità con l’ultimando piano di concordato, del principio generale della “par condicio” dei creditori, dei necessari scadenziamenti dei rimborsi alle varie categorie di creditori e il loro dilazionamento nel tempo secondo principi di legge», si legge nel resoconto pubblicato dal portale specializzato gioconews.it.

Il consiglio comunale ha approvato anche i compensi per gli incarichi professionali che siano funzionali alla proposta di concordato in continuità da presentare in Tribunale. Definito infine anche il compenso dello stesso amministratore unico, ovvero 4.500 euro al mese oltre a 500 euro per rimborso spese. All’omologazione del concordato questa cifra potrebbe salire attraverso un compenso straordinario forfettario «pari al 50 per cento del massimale annuo consentito per gli amministratori di società a partecipazione pubblica», si legge ancora.

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