Cantù, slitta al 2022 il concorso pianistico

Concorso Pianoforte e orchestra città di Cantù

Trenta candeline per il concorso di Cantù. Ma sono trenta candeline procrastinate, su cui si attende di soffiare dal 2020 per i pianisti internazionali che da mesi scalpitano, pronti a cimentarsi con l’orchestra Vivaldi di Morbegno che dovrebbe prendere il posto dello storico partner ossia l’orchestra Jora di Bacau in Romania diretta da Ovidiu Balan. Il Covid ha imposto lo stop a tante iniziative culturali, tra cui in Brianza al “Città di Cantù”, rinomato concorso dedicato ai pianisti che si esibiscono con orchestra, promosso dalla Nuova Scuola di Musica diretta da Giuliano Molteni che ha sede in via Pontida 5 ed è nata nel lontano 1986, quando alcuni giovani musicisti canturini sentirono la necessità di tradurre il loro impegno in una iniziativa che fosse un punto stabile di riferimento per appassionati e professionisti.
La giuria internazionale del concorso, il cui direttore artistico è il maestro Vincenzo Balzani, ha selezionato i 32 candidati ammessi alle prove semifinali in presenza con orchestra. Ma poi la seconda e la terza ondata del virus hanno imposto già due slittamenti. Siamo al terzo e per evitare il quarto si guarda al prossimo anno. Il concorso è tradizionalmente in scena in maggio. Ma l’anno scorso si era in piena pandemia e si spostò all’autunno. Ora siamo a maggio 2021 e per motivi di sicurezza, come detto, si è preferito spostare tutto non al prossimo autunno 2021 ma addirittura al 2022. Dando la possibilità ai selezionati per questo prestigioso concorso brianzolo di ripresentarsi per una ulteriore prova a distanza online se vorranno cambiare il brano con cui si sono presentati alle prove la prima volta. Vincenzo Balzani ha ascoltato tutto il materiale acquisito da pianisti molto giovani di 3 continenti. «Abbiamo selezionato sedici finalisti per il repertorio classico e altrettanti per il repertorio moderno – dice – Provengono anche dalla Cina e dal Giappone, avevamo selezionato anche una giovane pianista di 11 anni da Shanghai, che ora di anni ne ha 13. Aspettiamo la risposta di tutti coloro che hanno già formalizzato l’iscrizione alla fase finale del concorso e che in vista dell’esame finale in presenza intendono riproporsi con un diverso brano. Sono aspetti organizzativi necessari. Teniamo conto che avere 30 musicisti da coordinare, oltre alla l’orchestra, sarà più facile, nei tempi d’oro ne avevamo oltre cento».

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