Campione d’Italia, chiude il banco alimentare che aiutava 250 famiglie

Il banco alimentare di Campione d'Italia

Campione si sta spegnendo. Le luci del Casinò ormai da mesi non brillano più e, giorno dopo giorno, chi vive in paese riesce con fatica ad arrivare alla sera. Da diversi mesi per aiutare le famiglie più bisognose, era nato un banco alimentare, aperto da alcuni ex dipendenti e sostenuto dalle donazioni di associazioni di volontariato ticinesi, per fornire beni di prima necessità.
Purtroppo però dal prossimo 26 luglio non ci sarà più neanche quest’ultima zattera di salvataggio. Una scelta obbligata perchè «alcune associazioni si sono ritirate – dice una delle fondatrici del banco Rosy Bianchi – Pensavano che si trattasse di un impegno di pochi mesi e ormai non riescono più a stare dietro alle necessità. E poi ormai noi non possiamo più continuare a sostituirci alle istituzioni. Facciamo il possibile ma non è più sostenibile, ecco perchè dobbiamo chiudere». Le famiglie che ne beneficiavano erano 250 ma il «numero aumentava giorno dopo giorno. Affrontiamo ormai da troppo tempo situazioni insostenibili. Grazie ai fondi paghiamo le bollette della luce a molte persone. C’è chi ci chiede la cifra necessaria a pagare il bus per i figli che devono andare a scuola a Como, chi non ha i soldi per pagare la cassa malati. Chi si deve muovere in macchina ma non ha le risorse per pagare l’assicurazione ormai scaduta – racconta Rosy – Non riusciamo più a fare da cuscinetto. Le associazioni rimaste (Lyon’s di Campione d’Italia e il Tavolino Magico di Lugano) si continuano a impegnare ma non si riesce ad andare avanti, dobbiamo chiudere. Anche se i Lyon’s vogliono continuare il loro impegno sotto qualche altra forma. Vedremo». L’impegno è stato massimo e ovviamente «non possiamo fare finta di nulla davanti a persone che ci chiedono il latte in polvere per i figli. Ma siamo volontari, ci hanno abbandonato», dice Rosy Bianchi che lancia un altro allarme. «Ad agosto scadrà la sospensiva di un anno concessa dalle banche per il pagamento delle rate dei mutui. Questo comporterà inevitabilmente ulteriori problemi per molte famiglie».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.