Campione d’Italia, il viceministro Misiani a Como il 2 dicembre

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Le notizie in arrivo da Campione d’Italia continuano purtroppo a essere negative. L’ultima, in ordine di tempo, quella comunicata venerdì dal viceministro all’Economia Antonio Misiani, ovvero l’annuncio che dal prossimo primo gennaio l’enclave entrerà nello spazio doganale dell’Unione Europea perché «la deroga all’ingresso non è praticabile. La procedura necessitava di almeno sei mesi di tempo», ha detto il vice ministro. L’aspetto positivo, sottolineato dai presenti, è però che in meno di un mese, a Campione d’Italia si siano presentati due viceministri, prima quello dell’Interno e venerdì quello, appunto dell’Economia. E, ulteriore segnale, è il fatto che Misiani «ha già convocato un’altra riunione in Prefettura a Como per il prossimo 2 dicembre. La portata dei problemi della comunità campionese è enorme e il viceministro ha dato la massima disponibilità, dopo essersi ulteriormente informato, a ritornare per discuterne», ha detto il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo. Certo, in molti sono rimasti sorpresi del fatto che «il viceministro non ne sapesse nulla», benchè la famosa relazione sul futuro del Casinò realizzata dal commissario Bruschi fosse stata depositata – sotto il Governo precedente – al ministero dell’Interno. «Non conosceva il lavoro svolto e neanche che fosse stato fatto – spiega Nunzio Praticò della Cisl – Il cambio di governo è stato un ulteriore ostacolo e se avessero fatto richiesta per tempo, ovviamente sapendolo, forse si poteva ottenere la proroga all’ingresso nello spazio doganale Ue».
Al tavolo in Prefettura anche il segretario della Cgil, Giacomo Licata che evidenzia due aspetti positivi. «Innanzitutto per la prima volta un esponente del Governo ha detto, come sostenuto da tutti noi, che bisogna riaprire il casinò. Solo così si può pensare di far ripartire la comunità. E inoltre il viceministro è venuto direttamente per capire la reale portata della crisi e ci rivedremo a breve». In questo lasso di tempo ovviamente non ci sarà modo di compiere interventi risolutori ma già nei prossimi giorni il viceministro incontrerà il sottosegretario di Stato Svizzero all’Economia per organizzare un tavolo di confronto. «L’urgenza è certamente ora quella di capire anche come l’entrata nello spazio doganale influira sui campionesi. Ma a monte rimane, come abbiamo ribadito, la necessità di riaprire il casinò e di accelerare i tempi, per quanto possibile ovviamente», dice il segretario generale della Uil, Salvatore Monteduro.

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