Cancellata la Ticosa, alternative di sosta a prezzi più alti

A gennaio il rischio di perdere altri posti per la bonifica
L’assessore Molinari: «I comaschi dovranno cambiare le loro abitudini, le aree ci sono»
Cercasi parcheggi disperatamente. La sosta selvaggia in Ticosa è già cominciata. L’eliminazione dei primi 34 posti, in seguito all’avvio dei lavori di bonifica, ha immediatamente scatenato orde fameliche di automobilisti a caccia di un posto libero.
Nell’arena d’asfalto della Ticosa ormai si combatte una battaglia senza esclusione di colpi, da quelli di clacson a quelli in moneta sonante. I più disperati o i più ritardatari sformano mance sottobanco ai parcheggiatori abusivi. Pochi spiccioli che non servono ad avere diritto a un posto ma semplicemente ad essere avvisati, con un fischio poderoso, dell’arrivo di una persona con le chiavi dell’auto in mano. A questo punto scatta il pedinamento che si conclude solo quando si riesce a parcheggiare. Come se non bastasse, da metà gennaio i posti auto potrebbero ulteriormente ridursi. Nel contratto preliminare siglato tra Multi e il Comune era infatti previsto che la società si impegnasse a conservare almeno 200 posti auto, qualunque intervento avesse realizzato. Da quando, però, la bonifica venne stralciata dall’accordo, il vincolo scritto che impegnava chi si fosse aggiudicato l’incarico a salvaguardare questi posti auto sembrerebbe essere sparito. Traducendo: i privati faranno di tutto per salvare i 200 stalli della Ticosa, ma ad oggi non esiste alcuna garanzia in tal senso.
Una situazione d’emergenza che allarma chi da sempre è abituato a utilizzare questa zona situata in centro.
«I comaschi dovranno modificare le loro abitudini. Almeno per un breve periodo. Limitatamente alla durata delle operazioni di bonifica. Soprattutto qualora dovessero emergere ulteriori necessità dalla realizzazione dei lavori – interviene l’assessore alla Viabilità di Palazzo Cernezzi, Stefano Molinari – E dovranno cominciare anche a utilizzare altre aree di sosta dislocate in città. L’offerta non manca e i prezzi non sono alti». In Ticosa per l’intera giornata si spendono 1 euro e 60 centesimi. E per chi non ha spiccioli ci sono gli abusivi che funzionano anche da “cambia monete”, previo pagamento di una modesta commissione.
Dai numeri contenuti nel Pgt comunale, in convalle esistono 3.245 posti gratuiti, 2.117 a pagamento e 716 destinati ai residenti. Cifre che vanno analizzate anche esaminando le tariffe applicate nei vari autosili della città. Nel parcheggio multipiano di via Auguadri (740 posti) si paga, ad esempio, un euro sia la prima che la seconda ora e poi si sale proporzionatamente.
Per otto ore bisogna mettere in preventivo 11 euro e 30 centesimi. Stesso discorso per l’autosilo del Valduce (515 posti). In via Castelnuovo, nei 440 parcheggi esistenti, si pagano 1 euro e 50 centesimi dalle 7 alle 13. In Valmulini si trovano forse le tariffe più vantaggiose: l’abbonamento mensile costa 38 euro e 50 centesimi e prevede anche l’abbonamento al bus. «È una soluzione assolutamente indicata. Inoltre i mezzi pubblici diretti in centro passano, in media, ogni 75 secondi – aggiunge Molinari – Ci sono molte possibilità da sfruttare, come l’autosilo del Valduce».
Altre zone di sosta sono in via Recchi (357 posti), dove si spendono 2 euro e 40 centesimi all’ora per un massimo di 20 euro al giorno. Il mensile costa 140 euro. Altri 54 posti all’Ippocastano e una trentina a ridosso dell’hangar, a 3 euro al giorno.
E chi parcheggia oggi in Ticosa, cosa dice? «Purtroppo sarà un vero rompicapo riuscire a trovare un parcheggio se dovessero tagliare altri posti – dice Alberto Cappelletti dopo 20 minuti di attesa in Ticosa – Qui è comodo e si paga poco».
Sono perplessi i cittadini.
«Non si sa francamente dove andare. È vero che ci sono altri parcheggi in città, ma questo è il giusto compromesso tra vicinanza al centro e costo», spiega Andrea Pedrazzini.
«Sono in caccia da tempo – interviene Sabri Guetari – Rinuncio. Vado via. Chissà cosa succederà se dovessero cancellare altri posti». Ma non è tutto. «Cerco un posto da mezz’ora. E oggi hanno tolto solo 34 parcheggi. Bisognerà proprio andare altrove. Cercare parcheggi con tariffe vantaggiose», conclude Corrado Mercuri. Gli automobilisti dovranno cambiare le loro abitudini. Al momento tentano ancora una sortita in Ticosa. Girano, rigirano, suonano, imprecano. Giusto in tempo per vedere nello specchietto retrovisore un’auto uscire.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
L’assessore alla Viabilità, Stefano Molinari

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