Cantiere di nuovo sotto esame

altIn motovedetta i magistrati della Corte dei Conti e i finanzieri hanno verificato le opere realizzate

La motovedetta della guardia di finanza è approdata ieri sul lungolago per un sopralluogo al cantiere delle paratie. Al blitz hanno partecipato i magistrati della Corte dei Conti di Milano e gli uomini del nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle di Como. Dopo i precedenti interventi degli uomini del Corpo forestale dello Stato, le forze dell’ordine tornano protagoniste della tormentata opera per la realizzazione di barriere antiesondazione.
Gli inquirenti hanno esaminato, osservandolo

dal lago, lo stato attuale del cantiere, i lavori già fatti e quelli ancora in corso. La magistratura contabile vuole accertare l’eventuale realizzazione di opere inutili o non conformi e il conseguente danno erariale. Sotto la lente delle fiamme gialle e dei magistrati della Corte dei Conti sono finiti, in particolare, le modifiche progettuali effettuate dopo lo scandalo del muro, la barriera di cemento armato, poi abbattuta, che oscurava la vista del lago.
Il sopralluogo sul lungolago è iniziato poco dopo mezzogiorno ed è stato completato in meno di un’ora. Sulla motovedetta della guardia di finanza erano presenti il comandante del nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle di Como, maggiore Augusto dell’Aquila, e due magistrati della Corte dei Conti di Milano. Dal motoscafo, gli inquirenti, progetti alla mano, hanno scattato fotografie ed effettuato confronti tra le carte e le opere effettivamente realizzate.
Inizialmente, gli inquirenti si sono concentrati sulla passeggiata dai giardini a lago a piazza Cavour, ovvero alla parte relativa al primo lotto dei lavori. Osservando i progetti, magistrati e uomini delle fiamme gialle hanno preso visione di quanto effettivamente realizzato, probabilmente per verificare la corrispondenza tra quanto indicato dai progetti sulla carta e le opere che invece sono state concretizzate. Tra i punti esaminati, vi è stata anche la gradinata a lago, una struttura già al centro dell’attenzione per gli evidenti cedimenti subiti, che sono ben visibili dal lago.
Dopo le verifiche sul primo lotto dei lavori, la motovedetta della guardia di finanza si è spostata anche sulla parte di lungolago interessata dal secondo lotto del cantiere delle paratie, ovvero il tratto che da piazza Cavour va fino a viale Geno. Si tratta di lavori a loro volta non ancora completati.
Anche in questo caso, gli inquirenti hanno scattato una serie di fotografie e hanno visionato i lavori. Prima del sopralluogo, i magistrati avevano convocato alcuni tecnici, probabilmente proprio per avere da loro spiegazioni sul cantiere che poi avrebbero osservato ed esaminato direttamente.
Il sopralluogo della guardia di finanza non è passato inosservato. Decine di persone che affollavano sia la passeggiata aperta il 4 luglio scorso sia la zona di piazza Cavour hanno notato la motovedetta e i finanzieri a bordo. Al termine del lavoro, gli inquirenti sono approdati in piazza Cavour e hanno lasciato il motoscafo per una breve pausa in centro città.
Già in passato, dopo il caso del muro, la guardia di finanza di Como aveva svolto alcuni accertamenti su indicazione della Corte dei Conti. Ora, però, la magistratura contabile ha voluto aprire un nuovo filone di indagine per fare definitivamente chiarezza sull’eventuale danno alle casse dello Stato causato dal cantiere infinito del lungolago. Quello di ieri, tuttavia, non è il primo intervento delle forze dell’ordine sul lungolago. La procura di Como aveva già aperto un’inchiesta proprio dopo la costruzione del muro nel cantiere delle paratie. L’indagine è stata poi archiviata ma già in quell’occasione la Forestale aveva effettuato blitz e sopralluoghi nell’area interessata dai lavori per le barriere antiesondazione.
Il timore maggiore, ora, è legato alle possibile conseguenze dell’inchiesta della Corte dei Conti sulla ripresa dei lavori al cantiere delle paratie. Nelle scorse settimane, Palazzo Cernezzi e la Regione hanno raggiunto un’intesa che dovrebbe essere finalmente definitiva. Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha garantito che nel prossimo bilancio regionale verranno trovati 6,5 milioni di euro per completare l’opera entro due anni d’intesa con il sindaco Mario Lucini. La speranza è che l’iter per far ripartire il cantiere non si blocchi e possa invece proseguire come previsto.

Anna Campaniello

Nella foto:
Inizialmente l’attenzione dei magistrati contabili e delle fiamme gialle si è concentrata sul tratto compreso tra i giardini a lago e piazza Cavour, ovvero sulla parte relativa al primo lotto dei lavori. In seguito, gli inquirenti hanno esaminato la situazione del secondo lotto, quello che dalla piazza arriva fino a viale Geno (fotoservizio Mattia Vacca)

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