Cantù asfalta Milano

Basket maschile – Una strepitosa Bennet domina il derby e non lascia scampo alla formazione di coach Scariolo, che non è stata mai in gara
La partita dei sogni, quella che ogni tifoso di una squadra vorrebbe sempre vedere. È questo il senso del derby andato in scena ieri a Cucciago e dominato dalla Bennet Cantù, che alla fine ha quasi rifilato trenta punti di distanza a una Ea7 Milano annichilita e realmente mai in grado di competere con i brianzoli.
Un match che ha visto Cantù sempre avanti, fin dall’inizio, con la squadra di coach Andrea Trinchieri che ha avuto il merito di tenere sempre alta la concentrazione. Anche perché

di recente alla Bennet, avanti di molti punti, era già capitato di subire clamorose rimonte.
Qualcuno ieri, a dire il vero, quando la gara sembrava chiusa ci ha anche pensato, ma a togliere ogni dubbio ci hanno pensato i canturini, che non hanno mai abbassato la guardia e hanno lasciato pochi spazi agli avversari, regalando un amaro ritorno al Pianella (che registrava da giorni il “tutto esaurito”) a coach Sergio Scariolo – che ha rivisto il palasport di Cucciago dopo anni a mietere successi all’estero – e al suo vice Fabrizio Frates, che proprio a Cantù ha iniziato la sua prestigiosa carriera di tecnico.
Ma quali sono stati i meriti della Bennet – che in campionato era reduce da tre stop consecutivi – oltre a quello di non mollare mai? Il primo è quello di avere giocato da squadra vera. Lo testimoniano i cinque giocatori in doppia cifra. Certo, ci sono poi state anche grandi prestazioni, come quelle di Manuchar Markoishvili e Vladimir Micov.
La precisione nelle conclusioni è stato un altro punto di forza, con i numeri che parlano chiaro: con un eloquente 11 su 18 nei tiri da tre e 16 su 33 nelle conclusioni da due.
Ottima le gestione da parte dei canturini, che nella prima parte sono andati all’assalto degli avversari, mentre nella seconda hanno gestito al meglio il tutto, spinti da un pubblico impetuoso, che ha trascinato la sua squadra del cuore a questa affermazione.
Perché, al di là delle alchimie tattiche, quello che è piaciuto è il carattere degli uomini di coach Trinchieri, la loro voglia di vincere, la determinazione che hanno mostrato dal 1’ al 40’.
E a fare i complimenti a Cantù e ai suoi dirigenti c’era anche un amico “storico” del club brianzolo, come il presidente del Coni, Gianni Petrucci, che si è complimentato con il presidente Anna Cremascoli. «Ho visto un grande entusiasmo – ha detto – Cantù è una realtà consolidata ad alti livelli del nostro basket grazie alla gestione dei suoi dirigenti. Sicuramente un esempio positivo».
In attesa che oggi il dodicesimo turno si completi, ora Cantù può concentrarsi su un’altra partita ad alto tasso di adrenalina: venerdì alle 20.30, infatti, la Bennet sarà ospite della Cimberio Varese – allenata dall’ex Carlo Recalcati – in un derby in cui i brianzoli e i tifosi arriveranno con il morale alle stelle.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Cantù all’attacco: la Bennet ha costruito il suo successo con una prova ad alta intensità dal primo all’ultimo minuto

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