Cantù congeda Ike Udanoh, Salvatore Parrillo nuovo capitano

Salvatore Parrillo sarà il nuovo capitano della Pallacanestro Cantù dalla prossima gara, fissata per lunedì 4 marzo a Desio, quando l’Acqua S.Bernardo riceverà Brindisi.
È praticamente certo, infatti, l’addio di Ike Udanoh, attuale capitano della formazione brianzola. Dopo i dialoghi con gli agenti e le assenze dagli allenamenti, i dirigenti del club canturino hanno deciso di parlare direttamente con il giocatore americano che fino a qualche settimana fa sembrava invece uno dei più legati alla causa, anche quando le condizioni societarie erano davvero critiche. Ma qualcosa si deve essere rotto. Udanoh ora ha in mente soltanto di lasciare la Brianza.
«Sono demotivato, non sono più interessato a giocare a Cantù. Voglio andarmene». Sono queste le parole che i dirigenti si sono sentiti dire dal cestista – subissato da critiche dei tifosi sui “social” – che ha due offerte sostanziali, da Avellino e dalla Virtus Bologna di coach Stefano “Pino” Sacripanti. Molto dipenderà anche dalle offerte che arriveranno in sede.
Salvatore Parrillo (beneventano, classe 1992), che per la sua grinta è sempre stato apprezzato dai tifosi, che lo hanno eletto a loro idolo, dal prossimo match sarà così il capitano. Una scelta che in molti avrebbero gradito fin dalla scorsa estate, quando invece fu nominato Udanoh. L’americano, al di là di questo epilogo della sua esperienza a Cantù, sul campo ha sempre mostrato massima professionalità, gliene va dato atto. Ma a questo punto è tempo di voltare pagina, anche perché, dopo l’ultima rivoluzione ai vertici – addio a Dmitry Gerasimenko e avvento di Tutti insieme Cantù – c’è poca voglia di avere nel gruppo gente demotivata e con il muso lungo.
A questo proposito le notizie sono positive sul fronte dei giocatori che dalla ripresa degli allenamenti, martedì, non si erano allenati. Davon Jefferson è tornato nel gruppo giovedì, ieri è toccato a Tony Mitchell. Curiosa la vicenda di quest’ultimo, che su Instagram ha prima pubblicato un eloquente post: “No pay, no play”, traducibile con “non mi pagate, non gioco”. Poi, poco dopo, nelle storie del popolare social, ha pubblicato immagini del suo viaggio verso il campo d’allenamento. Evidentemente i suoi agenti – che nei giorni scorsi hanno mediato a lungo con la società – gli devono avere spiegato che i bonifici erano partiti e che sarebbe stato meglio andare a lavorare agli ordini di coach Nicola Brienza, come poi è successo.
Una Pallacanestro Cantù che ieri ha lanciato una iniziativa di solidarietà, che subito ha raccolto cospicue adesioni. Per il prossimo 6 marzo è stata organizzata una cena benefica in compagnia di alcuni giocatori il prossimo 6 marzo in un locale della città del mobile. A fare da camerieri, i giocatori e alcuni ragazzi con autismo. Tutte le informazioni sul sito ufficiale del club brianzolo.

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