Cantù è pronta: obiettivo sorprendere

altManca un solo tassello, il cambio di Leunen. La nuova formazione è un mix di scommesse e garanzie
(m.pv.) Cantù è fatta. Tutta o quasi. Sulla tabella della rosa della stazione 2013-2014 che sarà messa nelle mani di Pino Sacripanti manca, infatti, una sola “X” che verrà coperta con calma nelle prossime giornate. Il nome che manca è quello del cambio di Marteen Leunen come ala forte. È dunque possibile, a questo punto, iniziare a fare un bilancio del mercato dicendo tranquillamente che, in base al budget a disposizione, in Brianza si sono fatte le cose in grande con un mix tra conferme

di livello e giovani promesse, passando per giocatori dal rendimento garantito. Partiamo dalla cabina di regia, dove basta il nome di Joe Ragland, confermato, a scaldare i cuori dei tifosi. L’anno scorso ha trasformato una squadra se non allo sbando, quantomeno in crisi, nella semifinalista del torneo piegata solo alla bella dopo aver avuto il match point al Pianella. Al suo fianco Stefano Gentile, regista duttile e ottimo in difesa, ben conosciuto anche da Pino Sacripanti. Una coppia che dunque pare bene assortita. Sul fronte delle guardia spazio a Michael Jenkins, americano in arrivo da Brescia in A2, giocatore con buone mani ma disposto anche al sacrificio in caso di bisogno. Un americano atipico, dunque, che verrà alternato con la scommessa di Roberto Rullo, talento vero del nostro basket in cerca di consacrazione in A1 dopo la promozione con Pistoia. Altro giocatore, inoltre, ben conosciuto dal coach. Su Pietro Aradori – nazionale italiano – basta dire che sarà la stella della squadra dopo essere stato uno dei più positivi e costanti dell’ultimo anno. Accanto al numero 21, la terza scommessa di Cantù: il campione d’Europa in carica Under 20 (con Pino Sacripanti alla guida) Abass Awudu, nato e cresciuto nel vivaio brianzolo. Sotto i tabelloni spazio all’altra nazionale Marco Cusin – centro dalle buone mani, chiamato al riscatto dopo l’ultima stagione in chiaroscuro – e all’americano Adrian Uter, dal grande atletismo e definito un cattura rimbalzi.
Leunen – come Aradori – non ha bisogno di presentazioni, al quinto anno in Brianza. Manca solo il suo sostituto. Ma fin da ora, e valutando anche il mercato delle altre – con Milano sopra tutte – sembra di poter dire che con il valore aggiunto di Sacripanti (che ben conosce molti giocatori che avrà tra le mani) quella che sta per iniziare potrà essere una stagione di soddisfazioni per i tifosi. Senza avere sulle spalle il fardello della vittoria a tutti i costi, Cantù potrà invece giocare il ruolo più leggero della possibile sorpresa. Ora però la parola passa al parquet, l’unico che può valutare senza appello le qualità della nuova rosa.

Nella foto:
Cantù riparte dai due nazionali Pietro Aradori (a destra) e Marco Cusin

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