Cantù ritrova l’America

Basket maschile – Nell’affermazione con Avellino, protagonista Lighty, finora oggetto misterioso. Domani nuovo impegno di Eurolega in Turchia
«Siamo tornati a guadagnare due punti anche in campionato, la nostra priorità. Ma averli conquistati con la bella prova di domenica, ci aiuta a lavorare con più serenità in vista dei nuovi impegni».
All’indomani della roboante vittoria ottenuta domenica contro Avellino, agganciata a quota 8 punti rifilandole ben 90 punti, gongola il coach della Bennet Andrea Trinchieri: «Abbiamo disputato una prestazione di grande sostanza, continuando a macinare gioco senza mai guardarci indietro»

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Il miglior viatico in vista della trasferta di domani in Eurolega sul campo del Fenerbahce (ore 19.15 italiane) anche perché ottenuto con una prova corale di tutta la Bennet che ha mandato a segno tutti e dodici i giocatori a disposizione.
Una cosa che non capita tutte le domeniche, come sottolinea capitan Nicolas Mazzarino: «Siamo stati bravi soprattutto nel primo tempo in difesa concedendo poco ad Avellino e anche in attacco ci siamo mossi bene. È stato veramente molto bello che tutti i nostri giocatori a referto domenica siano scesi in campo e abbiano segnato: la conferma che nella nostra squadra non c’è alcuna punta di diamante, ma un gruppo in cui tutti sanno dare il proprio contributo importante. Questo è un fattore determinante per il nostro gioco e al tempo stesso complica i piani agli avversari perché non diamo mai punti di riferimento precisi».
Al fianco dei protagonisti di sempre, da capitan Mazzarino al tentacolare Shermadini, contro Avellino sono brillati anche i cosiddetti “gregari”: chi, come Bolzonella, è stato capace di vincere l’emozione del debutto segnando 8 punti e meritandosi, lui varesino, l’ovazione del Pianella; come lo stesso Marco Diviach che, uscito per ultimo dalla panchina, ha chiuso il match con uno spettacolare canestro a fil di sirena.
Dalla panchina è arrivato anche l’uomo copertina di questa Bennet tornata bella in campionato: David Lighty che finalmente si è acceso con una prova strappa applausi.
Lui l’americano silenzioso, e per molti ancora misterioso, domenica ha dimostrato perché la società canturina ha puntato su di lui. In poco più di 12’ ha proposto tutto il suo repertorio: non solo difesa, ma anche 15 punti (5/6 al tiro e 4/4 dai liberi) per la migliore valutazione della serata (18) con la benedizione di coach Trinchieri: «Sono molto contento per lui, è stato bravo perché ha disputato una partita di grande energia» ha detto l’allenatore.
Dopo un inizio di stagione un po’ in ombra si è quindi acceso anche Lighty? «Diciamo innanzitutto che David è un rookie per il nostro campionato – spiega ancora il tecnico – Il suo apprendistato però è stato complicato da eventi contingenti. Domenica è arrivato il suo turno e sono contento per la sua prestazione».
Una bella notizia per il coach biancoblù, ma anche per il diretto interessato che non nasconde la sua soddisfazione. «Sono veramente molto contento per la grande vittoria ottenuta contro una buona squadra come Avellino e non lo nascondo – ammette sorridente Lighty – anche per la mia prova. Avevamo tutti bisogno di tornare a vincere dopo le due sconfitte contro Pesaro e Treviso e lo abbiamo fatto disputando una grande partita nata dalla nostra ottima difesa».
Anche per merito suo. «Io come gli altri perché tutti siamo stati importanti. Sono soddisfatto perché penso di essermi ben comportato in difesa ma anche in attacco segnando buoni canestri. Del resto mi piace molto il sistema di gioco e mi trovo proprio a mio agio: ora spero di continuare a migliorare, soprattutto di giocare a questi livelli».
Anche perché il calendario non conosce soste e già domani la Bennet sarà ospite a Istanbul nella tana del Fenerbahce nell’ultima gara d’andata del girone A di Eurolega (ore 19.30 italiane). «Ci attende un’altra partita molto dura. Del resto l’Eurolega è una competizione ancora più difficile del campionato per fisicità e intensità. Dobbiamo essere bravi a confermarci in entrambi i tornei anche se non è facile: come continua a ripeterci il nostro allenatore le difficoltà sono più mentali che fisiche ma penso che partita dopo partita ci stiamo abituando al doppio impegno».
Lighty però non vuole sbilanciarci troppo quando si parla di obiettivi: «Come la squadra – conclude il giocatore americano – anche io penso a una gara per la volta: ora siamo concentrati solo sul Fenerbahce per continuare a inseguire la qualificazione alle Top 16».

Andrea Piccinelli

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