Cantù: Udanoh verso l’addio Jefferson e Mitchell, sanzioni in arrivo

Trento Cantù 92-97

Non una questione di soldi. Nella nuova dirigenza non piace l’idea di ritrovarsi con un elemento demotivato in vista del rush finale di campionato, con una squadra in serie positiva e che ha dimostrato di essere in grado di lottare per i playoff.
E con il vento nuovo che soffia in Brianza, ora deve cambiare qualcosa sul fronte degli allenamenti. Ieri, ancora una volta, non si sono presentati gli americani Davon Jefferson e Tony Mitchell. Non una novità. Anzi, in questa stagione è stata una scelta abituale dei due statunitensi, che comunque si sono mossi nel rispetto del contratto, visti gli atavici problemi legati all’erogazione degli emolumenti.
Una situazione che è stata accettata sia dal precedente coach Evgeny Pashutin, sia dal suo successore Nicola Brienza e coperta dal fatto che spesso sia Mitchell sia Jefferson, pur con queste premesse, sono stati tra i migliori non solo della Pallacanestro Cantù, ma a livello assoluto rispetto ai cestisti di tutte le squadre.
Sull’assenza dei due alla ripresa degli allenamenti di martedì è stato chiuso un occhio, anche se non è mancata una certa irritazione, considerando che era il primo allenamento con la gestione “Tutti insieme Cantù”. Ma la defezione di ieri potrebbe precludere ad una presa di posizione severa della nuova società, con provvedimenti nei confronti dei due atleti.
Dalla nuova gestione trapela anche la notizia che sono stati effettuati i pagamenti legati alla ComTec, la commissione che tiene monitorati i bilanci e la situazione finanziaria dei club. Un passo importante per garantire la continuità del progetto. Una scadenza che era temuta quando Gerasimenko pareva intenzionato a non cedere la società. Il giorno limite era lunedì 18; poi, per il ritardo, ci sarà qualche multa. Ma il passo principale è stato compiuto, con sollievo dell’ambiente e di tutte le persone che hanno seguito con apprensione le ultime vicende della società.

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