Carnini, addio alla produzione. Lunedì amaro per Villa Guardia

Sul Lario rimarrà il polo logistico per il Nord-Ovest
È iniziata ufficialmente ieri mattina la nuova era dello stabilimento Carnini di Villa Guardia. Lo storico marchio lariano, acquisito ormai diversi anni fa dalla Parmalat, ha infatti trasferito gli impianti ad Albano Sant’Alessandro, in provincia di Bergamo.
Sul Lario, dunque, sono rimasti soltanto i magazzini, che faranno da polo logistico per il Nord-Ovest di tutto il gruppo parmense.
E dopo una lunga trattativa sindacale, dei 102 dipendenti oggi al lavoro nella Carnini, 30 andranno
in cassa integrazione (21 a Villa Guardia e 9 a Pavia).
Questi i freddi numeri. Ciò che invece cambia drasticamente, oltre alla conformazione del tessuto economico locale, è una tradizione radicata da sempre in questo territorio. Ieri è infatti stato il primo giorno in cui non si è più prodotto latte.
Fuori dallo stabilimento tutto appariva regolare. I furgoni hanno proseguito, senza sosta, a entrare nella fabbrica. Niente, in apparenza, sembrava essere cambiato. Ma a soli pochi metri di distanza, in paese, questa trasformazione viene vissuta con amarezza dai cittadini. E sono molti quelli che hanno parenti impiegati nella Carnini.
«Purtroppo siamo molto tristi. È ormai quasi diventato superfluo dirlo – commenta Luciano Frassu, dipendente della Carnini che fortunatamente non è stato toccato dalla riorganizzazione interna – Ci dispiace per una realtà economica da sempre molto efficiente. Certo, con l’arrivo di una grande multinazionale i ragionamenti non vengono più fatti sulle piccole cifre, ma si guarda all’insieme e si agisce di conseguenza. Forse sarebbe stato meglio che ad acquistare la Carnini di Villa Guardia fosse arrivato un imprenditore locale, più vicino al territorio».
Come detto, la produzione del latte e del burro verrà trasferita dal Comasco ad Albano Sant’Alessandro, in provincia di Bergamo.
«Capita di parlarne spesso qui in paese. Sono decisamente cambiati i tempi. Fino ad alcuni anni fa tutto procedeva senza difficoltà. Poi, complice la crisi, le cose sono cambiate. Conosco tante persone che hanno lavorato e ancora sono impiegate nello stabilimento – racconta Edoardo Cerri – Purtroppo si stanno vivendo momenti molto difficili».
E anche all’interno di una latteria – che ovviamente presenta una lunghissima selezione di prodotti Carnini – parlare di questo argomento rattrista.
«Siamo tutti molto amareggiati. Così abbiamo perso una tradizione storica – spiega Gemma Trapani – Da decenni la Carnini è un vero punto di riferimento per Villa Guardia ma anche per tutto il territorio circostante».
D’ora in poi, dal Lario partiranno verso il Nord del Paese tutti i prodotti a marchio Parmalat, oltre ovviamente a quelli targati Carnini.
«Certo, la situazione è mutata rapidamente negli ultimi tempi – aggiunge Gemma Trapani – Abbiamo vissuto in prima persona la fase conclusiva di questo periodo negativo. Speriamo nel futuro».
«È un vero peccato. Sono tante le famiglie che dipendono dalla Carnini – conclude Carolina Micheli – E non fa mai piacere essere coinvolti in una vicenda così complessa. Fortunatamente alla fine si è trovato un accordo. Spero che tutti i lavoratori coinvolti possano essere soddisfati dall’intesa».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Manifestazione dei lavoratori Carnini lo scorso luglio (foto Vacca)

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