Carri con Salvini e Di Maio per il Carnevale di Cantù. Si parte domenica 17

Carnevale Canturino

È stato presentato il Carnevale di Cantù, edizione numero 93. Quattro sfilate di carri allegorici, “i più grandi della Lombardia”, assicurano gli organizzatori dell’Associazione Carnevale Canturino, che dal 1997 organizza e gestisce la manifestazione, dopo aver rilevato l’eredità della Pro Cantù. Il primo appuntamento sarà domenica 17 febbraio, quindi le due domeniche successive, 24 febbraio e 3 marzo, gran finale sabato 9 marzo. Le sfilate sono lungo il tracciato a quadrilatero di Corso Unità d’Italia, via Manara, viale Carcano e via Damiani. Partenza alle 14.30. Ingresso gratuito fino a 14 anni, per gli altri il biglietto è di 5 euro.
Nella presentazione, il presidente del Carnevale, Fabio Frigerio, ha svelato alcuni dei personaggi dei carri. «Quest’anno i due vicepremier (Matteo Salvini e Luigi Di Maio ndr) ruberanno la scena al Cavaliere (Silvio Berlusconi ndr) che fu il mattatore di molti carnevali. Per fortuna c’è sempre chi riesce a far ridere del potente politico di turno, senza timore e reverenza», ha aggiunto.
La preparazione dei carri è in corso da mesi, ovvero dalla fine dell’ultimo carnevale. L’apertura della sfilata sarà del Carro di Truciolo, dal 2000 la maschera ufficiale della Città di Cantù, come il burattino realizzato da Ivano Rota, poi sarà la volta di Coriandolo, il gruppo vincitore dello scorso anno, con un carro a tema della pace, poi “La Maschera”, “Bentransema”, “Baloss”, “Lisandrin”, “Buscait” e “Amici di Fecchio”. Tra i carri anche tre guggenband svizzere e due marching band italiane.
Cantù avvia, per questa edizione del Carnevale, anche una collaborazione con Mariano Comense, che interverrà con “Antica banda” e con gli studenti dell’indirizzo turismo dell’istituto “Jean Monnet”, impegnati come ciceroni dei turisti che arriveranno in pullman.
«Chiedo scusa per i disagi che le zone di chiusura del traffico dovranno sopportare – ha detto il presidente Frigerio – Ai miei concittadini chiedo di vivere pomeriggi in allegria, con noi e con le persone che arrivano da ogni dove grazie alla fama che abbiamo dato e diamo a Cantù e al suo Carnevale».
«Impossibile immaginare un inverno senza i carri che sfilano in città e senza l’entusiasmo che gli fa da corollario», ha scritto il vicesindaco di Cantù, Alice Galbiati, nell’opuscolo di presentazione della manifestazione. «Sono convinta che la passione, l’entusiasmo e il fermento che precedono e accompagnano questo evento, siano elementi che vanno preservati», ha concluso.

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