Ceresio inquinato, l’allarme di Legambiente

La Goletta dei Laghi

Brutte notizie dal monitoraggio della Goletta dei Laghi di Legambiente sul Ceresio comasco e sul Lago Maggiore. Degli otto punti monitorati sui due laghi, solo due sono nei limiti: quattro risultano fortemente inquinati e due inquinati.  Sono stati otto i punti monitorati quest’anno dalla Goletta nelle acque dei Laghi Maggiore e Ceresio e poi sottoposti ad analisi microbiologiche. Dei cinque punti sul Maggiore solo due sono risultati dentro i limiti di legge. Degli altri, due sono stati giudicati “fortemente inquinati”, l’ultimo “inquinato”. La situazione non migliora sul Lago Ceresio, dove dei tre punti monitorati nessuno è risultato entro i limiti di legge. Più precisamente due punti sono stati giudicati “fortemente inquinati” ed uno “inquinato”. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva nei laghi.
Risultano fortemente inquinati il punto in provincia di Como alla Foce del fiume Telo di Osteno, che negli ultimi due anni era tornato nei limiti, e il punto alla Foce del Rio Bolletta nel Comune di Porto Ceresio (Va), l’anno scorso giudicato “inquinato”, ma con un passato recidivo di forte inquinamento. Sempre nel Comune di Porto Cesareo risulta inquinato l’ultimo punto monitorato alla foce del torrente Vallone, gli scorsi due anni precedenti giudicato “fortemente inquinato”.
È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri laghi, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo lungo le sponde dei nostri laghi, rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano nei bacini lacustri. Il monitoraggio delle acque in questi due laghi lombardi è stato eseguito gli scorsi 30 giugno e 1 luglio dai volontari dell’associazione.

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