Casa Guanella diventa museo

altSpiritualità. L’abitazione dove nacque il santo lariano don Luigi è entrata a far parte di un prestigioso circuito nazionale
San Guanella entra nella rete delle “case museo” italiane, che annovera abitazioni dove sono nati o hanno vissuto personaggi storici come il pittore Giorgione, i poeti Vincenzo Monti, Gabriele D’Annunzio e Marino Moretti e come il gastronomo Pellegrino Artusi.
La casa natale di don Luigi, santo dal 2011, è infatti entrata nel circuito permanente delle oltre 50 strutture aperte al pubblico documentate dal sito www.casemuseoitalia.it.
Si può capire molto di un uomo, di un santo,

entrando in punta di piedi negli ambienti in cui ha vissuto. Ed è così anche per la casa natale di Guanella a Fraciscio di Campodolcino. L’edificio originario, tipico esempio di architettura rurale alpina, risale alla prima metà dell’800. Fu costruito da Lorenzo Guanella, padre di Luigi, e nel tempo ha subìto diverse trasformazioni. Ma gli ambienti interni conservano ancora l’atmosfera di calore familiare e di sobrietà di quando la famiglia Guanella vi abitava, con la caratteristica “stüa”, il soggiorno foderato in legno e riscaldato da una pigna (stufa) in muratura e lo “stüin”, la camera invernale dei genitori, dove, la notte del 19 dicembre 1842 nacque il futuro santo. E al primo piano, in quella che fu la camera dei fratelli Guanella, c’è anche un piccolo museo.
L’itinerario
Potenziato di recente, l’itinerario “Sui passi di don Luigi Guanella” tocca anche Fraciscio e si snoda tra i monti e le valli delle province di Como e di Sondrio, sulle tracce del santo lariano padre dei poveri, che fu «montanaro», come amava definirsi, in qualità di camminatore instancabile. È un percorso pedonale che congiunge Campodolcino e Como, lungo antichi sentieri (Via Spluga, Via Bregaglia, Via Francisca, Via Regina) e passa per i luoghi più importanti legati alla vita del santo. Scandiscono le tappe di questo itinerario edifici religiosi, realtà educative e assistenziali, musei e aree espositive in cui è vivo il carisma di don Guanella. Il tour è sul sito Internet www.suipassididonguanella.org.
Il percorso meditativo tocca ad esempio la cappella di San Michele nel Palazzo vescovile di Como, dove Guanella fu ordinato nel 1866, e poi gli istituti in cui studiò: il Collegio Gallio, il seminario minore (allora a Sant’Abbondio) e quello maggiore (ora centro pastorale “Cardinal Ferrari”). Nel parco della Casa Santa Maria della Provvidenza di Lora è il quinto sentiero dell’itinerario, sul tema «Fare un po’ di bene». Qui la storia umana e religiosa di Guanella si lega indissolubilmente a quella della beata Chiara Bosatta, da Pianello, fondatrice con il santo della Piccola Casa della Divina Provvidenza. Ossia il fulcro dell’itinerario in città che ospita oggi il museo dedicato a Guanella. L’attiguo Santuario del Sacro Cuore fu da lui voluto nel 1891 come “centro spirituale” della “Casa Divina Provvidenza”. Nella cappella riposano e sono venerate le spoglie del santo e della beata. Non si tratta di un itinerario solo virtuale, perché c’è una cartellonistica che unifica tutti i siti d’interesse guanelliano. Sono cartelli bilingue (italiano e inglese) che ricordano la relazione tra ogni sito e don Guanella; e per i più tecnologici, nella parte inferiore di questi cartelli si trovano dei “QR-code” per consentire la visualizzazione su tablet e smartphone della traduzione in francese, tedesco, spagnolo e portoghese del testo.

Nella foto:
Sopra, il soggiorno in legno della casa natale del futuro sacerdote e santo. A destra, un ritratto di don Luigi Guanella

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