Casinò, la soluzione passa dal Parlamento. Possibile l’ingresso dei privati ma bisogna cambiare le norme

Il casinò di Campione d'Italia

«Il dossier sul Casinò di Campione è stato riattivato». Le certezze sul futuro della casa da gioco più grande d’Europa, al momento, sono pochissime. E le parole del sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, confermano in qualche modo tutto lo stato d’incertezza che grava sull’enclave, fino a pochi anni fa paese più ricco d’Italia e oggi fantasma pieno di debiti.
La settimana scorsa, in coda a un’intervista rilasciata ad Agipro, il sottosegretario aveva parlato della situazione dei Casinò italiani dopo la pandemia. Assicurando che Campione avrebbe presto riaperto le sue porte ai giocatori. Al Corriere di Como l’esponente Pd spiega ora il senso di quelle parole.
«Prima del lockdown – dice Baretta – era iniziato un lavoro interministeriale per trovare una soluzione in vista della riapertura della casa da gioco. Il problema è legato alle modalità di assegnazione della gara per la gestione dei tavoli verdi».
Bisogna infatti decidere se sia possibile «lavorare sulla società attuale, che però è in liquidazione e sottoposta a un procedimento fallimentare, oppure muoversi in direzione di una nuova soluzione legislativa».
La dichiarazione ottimistica sulla riapertura ad Agipro, dice ancora Baretta, «era legata al fatto che la discussione, sospesa a causa del Covid, è ripresa. Il nostro obiettivo è uno solo: trovare la soluzione giusta. Dopodiché, è vero che non ci sono particolari novità, ma è anche vero che dobbiamo rifare alcuni passaggi molto importanti».
Quale possa essere, questa soluzione, il sottosegretario non lo dice. «Non ho mai parlato nel merito della vicenda – spiega infatti Baretta – so che le opinioni sono diverse tra loro, penso tuttavia che si dovrà fare un passaggio in Parlamento». Bisogna insomma cambiare qualche norma, anche in vista di un ingresso dei privati. Altro argomento su cui il sottosegretario non intende sbilanciarsi: «Ho letto anch’io le notizie apparse sulla stampa e il presunto interesse di privati ma noi dobbiamo rispettare il nostro percorso e sciogliere prima il nodo legislativo. L’emergenza ci ha messi in situazione di difficoltà ma ora il dossier è stato finalmente riattivato».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.