Casinò, unico commissario per Campione e Anzio

Casinò Campione d'Italia

Si dice “fatta la legge trovato l’inganno”, proverbio a cui non sfugge la drammatica realtà di Campione d’Italia e del suo Casinò. Giovedì, con la conferma dell’invio delle lettere di licenziamento ai dipendenti della casa da gioco, è infatti arrivata anche l’approvazione alla Camera del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio.
Il testo, che sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta ufficiale, prevede sgravi fiscali per cittadini e imprese dell’enclave e la nomina di un commissario ad hoc (entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto) che avrà il compito di trovare entro 45 giorni una soluzione per riaprire il Casinò.
Peccato che il commissario nominato da Salvini, per il quale non sono previsti compensi, potrebbe avere anche un altro compito, ovvero riqualificare un maxi albergo di Anzio (Roma), il “Paradiso sul Mare”, e riportarlo alla sua destinazione originaria di casinò. L’ordine del giorno, dopo una prima bocciatura, è stato nuovamente presentato in aula, dal deputato laziale di Fratelli d’Italia, Marco Silvestroni.
«Si tratta di un problema di non poco conto – sottolinea Massimo D’Amico, presidente dell’Associazione operatori economici di Campione – Non vedo come sia possibile per una persona chiamata a rivestire un ruolo così delicato, ovvero presentare in un tempo strettissimo un piano di riapertura del Casinò, gestire un’altra situazione a oltre 700 chilometri di distanza. Non voglio parlare di concorrenza, visto che la casa da gioco di Anzio interverrebbe su una clientela del Centro e Sud Italia, ma l’abbinamento tra le due questioni è assurdo. Impensabile».
Il “Paradiso sul Mare” di Anzio, di proprietà del Comune locale, è un grande palazzo in stile liberty realizzato sul lungomare nel 1924. Il casinò, ad Anzio, in realtà, non ha mai aperto per via dei freni posti dalla legge sul gioco d’azzardo. Nell’edificio sono stati ospitati una scuola, il consiglio comunale e diverse mostre. Fellini lo utilizzò per alcune scene di “Amarcord” e altri film. Ospitò Alberto Sordi e Monica Vitti in “Polvere di stelle”. La terrazza principale del casinò è stata più volte vandalizzata.
«Non si capisce come si possa pensare di avviare oggi un nuovo casinò – commenta ancora D’Amico – Se l’ordine del giorno dovesse essere accolto si dilaterebbero per forza di cose anche i tempi della riapertura di Campione d’Italia, dopo tutti gli sforzi messi in atto per trovare una soluzione».

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