Caso Asf, l’azienda respinge le critiche:«Clientela soddisfatta del servizio»
Cronaca

Caso Asf, l’azienda respinge le critiche:«Clientela soddisfatta del servizio»

Asf reagisce alle critiche presentando un mole di numeri. Dati utilizzati per contrastare le cifre oggetto del contendere, ovvero quei 14 milioni di utili ridistribuiti ai soci e che, al netto degli investimenti evidenziati dalla società di trasporto locale in questi anni, rimangono il vero oggetto della polemica.
Il ragionamento parte dal passato. «La società attuale ha preso in mano l’azienda con perdite di oltre un milione di euro per portarla a un utile di bilancio di 5 milioni nel 2017 – fanno sapere da Asf – In questi anni parte dei soldi sono stati reinvestiti in nuovi autobus, in tecnologia e in sicurezza e così continueremo a fare per offrire sempre un servizio migliore al nostro pubblico. Il rapporto virtuoso tra pubblico e privato è inoltre dimostrato dai dati dell’ultima customer satisfaction che dimostra come quasi il 90% dei nostri clienti è soddisfatto del servizio».

 

autobus di linea asf, deposito di grandate
autobus di linea asf, deposito di grandate

I soggetti privati entrarono in azienda «grazie a un aumento di capitale di 6,7 milioni. Investimento che permise di avere fin da subito risorse a disposizioni da investire per il rilancio. A titolo esemplificativo va detto come nel biennio 2016 – 2017 sono stati investiti 5,4 milioni di euro di cui 3,4 milioni per l’acquisto di nuovi autobus, alcuni già in circolazione, che consentiranno di abbassare la media della flotta dell’azienda a 8,4 anni, in linea con il proprio piano di rinnovo, a fronte del fatto che la media nazionale è di 12,2 anni (l’azienda non ha però comunicato quale sia ad oggi la media della flotta, ndr). Su tutti i nuovi mezzi è installato il sistema Dst (Driving Style Tutor), l’impianto tecnologicamente avanzato per favorire una guida ecologica e che consente di ridurre il consumo di carburante e le emissioni di inquinanti nell’aria», aggiungono sempre dall’azienda, specificando come «la società ha sempre lavorato per il miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale che viene regolato dall’Agenzia del trasporto pubblico locale di Como, Lecco e Varese. A quest’ultima spetta indicare ad Asf quali tipologie di servizio erogare alla clientela e con l’agenzia lavoriamo di concerto, insieme alle altre istituzioni, per fornire un servizio adatto alle esigenze della nostra clientela». Attualmente la flotta aziendale è composta «per il 13% da veicoli Euro 6, per il 24% da veicoli EEV (i veicoli a minimo impatto ambientale) e per il 7% da veicoli Euro 5, per una percentuale dei veicoli di classe ambientale maggiore o uguale all’Euro 5, pari al 44% del parco mezzi complessivo contro una media nazionale (2015) del 20% e quella regionale del 30%».
Dati che però evidenziano come il restante 56% della flotta sia invece sotto la classe Euro 5. La media nazionale del parco presenta un 35% della flotta immatricolata prima del 1999, contro il 3% di Asf.
In totale sono 302 gli autobus in servizio sul Lario, di cui 63 urbani.
Nel biennio 2016 – 2017 sono stati investiti 5,4 milioni di euro di cui 3,4 milioni per l’acquisto di nuovi autobus, alcuni già in circolazione, che consentiranno di abbassare la media della flotta dell’azienda a 8,4 anni
La società ha preso in mano l’azienda con perdite di oltre un milione di euro per portarla a un utile di bilancio di 5 milioni nel 2017. Questi i primi numeri forniti da Asf, azienda a maggioranza pubblica per il 51%. Il restante 49% è in mano ai privati e vede come soggetti interessati il Gruppo Arriva e il Gruppo Fnm. Attuale amministratore delegato di Asf è Valentina Astori subentrata ad Annarita Polacchini nel giugno scorso

23 agosto 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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