Censimento sulla sicurezza delle scuole. Lavori in via Perti, Albate può aspettare

scuola via Perti

Venerdì sarà pur l’ultimo giorno di scuola, ma è facile presagire che sul tema dell’edilizia scolastica a Como si discuterà ancora molto, vacanze estive o no. Ieri sera, si sono riunite a Palazzo Cernezzi due Commissioni, la seconda e la terza, ovvero Lavori pubblici e Istruzione. Troppo caldo ancora il tema di via Perti. La mobilitazione dei genitori, la chiusura scongiurata con un’assemblea pubblica di confronto, alla presenza del sindaco.
Sindaco che non ha mai negato un ritardo grave, di 27 anni, sulle norme di sicurezza negli edifici scolastici. La necessità è quindi di correre e investire, milioni ogni anno (5 quelli nel 2019).

L’assessore all’Istruzione, Angela Corengia, e il dirigente del settore Opere pubbliche, Andrea Pozzi, entrambi in carica da meno di un anno a Palazzo Cernezzi, hanno confermato la volontà di non chiudere la Nazario Sauro di via Perti. Consapevoli di un problema che si allarga a macchia d’olio, su una cinquantina di plessi scolastici comunali, hanno anche già avviato un censimento, edificio per edificio. Nella maggior parte dei casi si tratta di scuole realizzate negli anni Settanta o in precedenza, come per la stessa via Perti o via Brambilla. Ricordiamo, per estrema chiarezza, che la competenza comunale riguarda asili, elementari e medie (infanzia, materna, primaria e secondaria di primo grado). Le scuole superiori sono invece di competenza provinciale.

Tornando a via Perti, l’assessore Corengia ha ribadito che durante le vacanze estive è previsto l’intervento sul tetto. Al momento, le perizie non hanno rilevato problematiche tali da decretare la chiusura della scuola. Sono previsti lavori e investimenti. Si procederà step by step per l’edificio del centro.

Tutti rimarranno quindi seduti al loro banco? Su questo tema dirigente e assessore non hanno potuto dare rassicurazioni. Solo al termine del censimento sugli edifici, infatti, verrà previsto il piano degli interventi, a iniziare dai più urgenti.

Per cantieri particolarmente complessi potrebbe essere necessario il trasloco di classi o dell’intera scuola, verso plessi già a norma, o, quantomeno, in condizioni che consentono di attendere ancora qualche anno ovvero, nella migliore delle ipotesi, qualche mese.

Parte insomma una task-force sull’edilizia scolastica a Como. Fulvio Anzaldo, consigliere della lista Rapinese Sindaco, ha pregato assessore e dirigente di migliorare la comunicazione verso l’esterno. Il caso di via Perti, con genitori in aula a Palazzo Cernezzi e maestre in lacrime il giorno della recita di fine anno, è emblematico. E i tempi di intervento sulle altre scuole? Quello definitivo sulla Marconi di Albate, ad esempio? Quella del crollo dei calcinacci durante una lezione di fine dicembre? Secondo il Comune, la Marconi può attendere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.