Chibro, raggiunto l’accordo sulla cassa

L’esito dell’incontro al Ministero
Via libera al provvedimento straordinario per tutti i dipendenti

Finalmente una buona notizia per i dipendenti della Chibro. L’azienda di Montano Lucino che si era fatta un nome nella produzione di raccordi e tubi per l’industria navale, raccordi per il settore civile e con un comparto “energia” dedicato alla commercializzazione di pannelli solari e caldaie a basso consumo energetico è da tempo in crisi. Il colpo più duro alla solidità della ditta era stato dato con la perdita di un cliente del calibro di Fincantieri, che ha portato al concordato preventivo

della società.
Mercoledì il commissario nominato dal Tribunale di Como, Giuseppe Fasana con Gennaro Aloiso e Dario Campostori delle segreterie di Fim Cisl e Fiom Cgil hanno presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali la richiesta di cassa integrazione straordinaria.
Il Ministero ha riconosciuto l’ammortizzatore sociale per tutti i 158 dipendenti. La procedura prevede, per legge, il pagamento diretto da parte dell’Inps del trattamento di integrazione salariale.
Il futuro dell’azienda è però ancora tutto da scrivere. Nel corso dei prossimi dieci mesi (il countdown di un anno è scattato il 28 maggio scorso) si dovrà trovare una possibile ricollocazione per i dipendenti. I 3,5 milioni di euro erogati da Ministero anche grazie all’impegno preso dal prefetto di Como, Michele Tortora, riescono a coprire i salari arretrati.
L’ultimo pagamento ricevuto dai dipendenti dell’azienda di Montano Lucino è infatti la tredicesima mensilità del 2012, lo scorso dicembre. «Ci sono differenze sugli importi che al momento non possiamo verificare» spiegano Aloisio della Cisl e Campostori della Cgil in un comunicato congiunto. Ancora tutta da chiarire pure la questione del pagamento del Tfr. La sentenza del Tribunale di Como riguardo al versamento fino al 70% anticipato del trattamento di fine rapporto contrasta infatti con le decisioni del consulente del lavoro nominato dal commissario di Chibro. Anche questa questione è stata discussa ieri nel corso di un’assemblea. I sindacati confidano di poter dare risposte più chiare ai lavoratori nel prossimo futuro.

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