Chituru Ali, volto nuovo dell’atletica: «Sogno i Giochi Olimpici Ma ora penso solo al lavoro»

Chituru Ali

È il personaggio del giorno dell’atletica italiana: il comasco Chituru Ali è reduce dall’exploit nel “Match Test” di Milano, in cui ha stabilito il nuovo record italiano Under 23 sulla distanza dei 150 metri.
Un risultato di grande valore, per i concorrenti che ha superato (gli azzurri Eseosa Desalu e Federico Cattaneo), per l’ottimo riscontro cronometrico e perché Ali è in teoria un ostacolista che però ha mostrato di poter essere competitivo anche sulle distanze piane.
Chituru è nato il 6 aprile del 1999, è alto 198 centimetri, studia Economia ed è tesserato per il Cus Insubria, dopo essere cresciuto nell’Albatese. Di recente è stato anche convocato al primo raduno azzurro organizzato dopo lo stop forzato per l’emergenza Coronavirus.
«Questa attenzione mi fa piacere – spiega il giovane comasco – ma l’ultima cosa che voglio fare è dormire sugli allori. Ora la mia concentrazione è soltanto sul lavoro e sui prossimi impegni». Il più vicino sarà nel fine settimana a Rieti, nel meeting in cui farà il suo esordio post-lockdown Filippo Tortu.
«Durante il blocco – aggiunge Chituru Ali – sono riuscito comunque ad allenarmi bene, seguendo le indicazioni del mio allenatore Daniele Parrilli – Per questo motivo sono in discrete condizioni di forma anche se, come ho spiegato, non mi voglio accontentare».
Più che concentrarsi su uno specifico evento, quindi, l’atleta lariano pensa soprattutto a migliorare se stesso. «Ora l’obiettivo è progredire sotto il profilo della velocità, quindi non mi pongo nemmeno il problema della scelta tra le gare con o senza gli ostacoli. L’importante è insistere per cercare di abbassare i tempi, poi ci sarà tempo per pensare al tipo di competizione a cui partecipare».
A proposito di eventi, tra un anno a Tokyo andranno in scena le Olimpiadi, spostate di 365 giorni a causa del Covid-19. Con un anno in più di lavoro l’evento giapponese può essere un traguardo per il comasco, in costante crescita: «Il cammino verso i Giochi dura quattro anni – conclude – È fatto di programmazione e nulla si può improvvisare. Ovviamente le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta e anche il mio. Io penso ad allenarmi e a fare bene, con la speranza di raccogliere un giorno i frutti di questo lavoro».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.