Ciclismo: l’ex tecnico azzurro Antonio Fusi torna operativo

Antonio Fusi Guido Trentin

Antonio Fusi torna in prima linea. Il Team Colpack Ballan di ciclismo ha annunciato infatti l’inizio della collaborazione con il tecnico di Lurago d’Erba, che si affianca a Maurizio Mazzoleni quale responsabile della performance.
La formazione bergamasca gareggia nella categoria Elite ed Under 23, ed dal 2019 è Uci Continental Team: i suoi corridori gareggiano dunque nelle prove “Open” con i Professionisti.
Il comasco Fusi, a sinistra nella foto, nella sua carriera ha ricoperto il ruolo di Commissario tecnico delle Nazionali di ciclismo, Under 23 e Juniores dove ha raccolto titoli mondiali e medaglie, sia in linea che a cronometro. Tra i risultati più importanti quello del Mondiale di Lugano del 1996 con quattro atleti che hanno monopolizzato le prime posizioni nella prova Under 23, nell’ordine Giuliano Figueras, Roberto Sgambelluri, Luca Sironi e Paolo Bettini.
Non soltanto, nella rassegna iridata elvetica l’Italia conquistò l’oro e argento nella crono (con Sironi e Sgambelluri).
Paradossalmente l’unico a tornare senza medaglie fu Paolo Bettini, l’unico di quegli atleti che sarebbe stato destinato a una carriera di altissimo livello, con – tra le altre – la vittoria di due Mondiali, nella corsa in linea alle Olimpiadi di Atene e di due Giro di Lombardia con traguardo a Como in piazza Cavour.
Antonio Fusi ha guidato anche la Nazionale maggiore tra il 1998 e il 2000; il miglior risultato il bronzo del toscano Michele Bartoli ai Mondiali in Olanda, a Valkenburg aan de Geul.
«Quello di Fusi era l’innesto che ci voleva – afferma Antonio Bevilacqua, team manager della Colpack Ballan – è un uomo di grande esperienza e ancora ricco di entusiasmo e passione per il lavoro. Il suo compito è quello di seguire i ragazzi anche negli allenamenti e fare in modo che tutti siano supportati al meglio».
Fusi commenta così il suo rientro: «Sono felice di lavorare con un team organizzato e serio come Colpack Ballan. Dal canto mio credo di poter portare, in sinergia con Mazzoleni, la mia professionalità. Lui è uomo di analisi numerica e con un curriculum importante, io amo stare sul campo e quindi ci completiamo bene».
«Ritengo che i ragazzi vadano seguiti anche in allenamento perché in questo modo puoi vedere da vicino come lavorano e raccogliere le loro sensazioni – aggiunge Antonio Fusi – Inoltre, essendo io un insegnante da poco in pensione, credo di poter portare anche il mio contributo educativo. Il fatto di essere rientrato in questo ambiente mi fa sentire bene, felice come se fossi un ragazzino».

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