Cinema da concerto al Sociale

Il regista Federico Fellini

Un appuntamento con il cinema in formato da camera, domenica 30 maggio alle ore 11, a chiusura di questa programmazione di maggio al Teatro Sociale di Como.
Alcune tra le più belle pagine delle colonne sonore dei film che hanno fatto la storia del cinema saranno eseguite negli arrangiamenti di Giuseppe Califano per trio formato da pianoforte, lo stesso Califano, al violino Elisa Cavalazzi e alla fisarmonica Luca Pedeferri.

Un viaggio emozionante fra le note che hanno reso indimenticabili le pellicole dei grandi registi di ieri e di oggi: un percorso tra i grandi compositori della musica da film capaci di catturare con ritmi scatenati e melodie appassionate lo spirito di ogni racconto, di ogni immagine, di ciascun personaggio.

Il concerto si aprirà con dei classici, come Eternally di Charlie Chaplin, la sua colonna sonora più nota, composta insieme a Raymond Rasch e Larry Russell, che gli fa vincere il Premio Oscar nel 1972. Il prestigioso riconoscimento arriva esattamente vent’anni dopo la realizzazione della celebre pellicola Luci della ribalta – scritta, diretta e interpretata dallo stesso Chaplin –, girata nel ’52 ma rimasta inedita negli Stati Uniti per due decenni.

A seguire The artist, film muto in bianco e nero di Michel Hazanavicius del 2011. Ludovic Bource vince per la migliore colonna sonora originale l’Oscar, il Golden Globe, l’European Film e il Premio César per la migliore musica da film.

Si passa poi al cinema europeo.
Nella colonna sonora de Il meraviglioso mondo di Amélie (2001), si nota la capacità del compositore francese Yann Tiersen di leggere l’animo umano attraverso le note. Venti composizioni strumentali, di cui solo due non sono merito del polistrumentista. Canzoni giocattolo, filastrocche malinconiche, ma allo stesso tempo spensierate, ninne nanne, ballate per archi e pianoforte, in cui sono utilizzati spesso vibrafoni, carillon, grammofoni.
Nel film inglese di James Marsh del 2014, The theory of everything, pellicola biografica su Stephen Hawking, celebre fisico, astrofisico e cosmologo, la musica non si propone mai come la descrizione di qualcosa di negativo o doloroso, ma anche nelle scene più difficili, resta cristallina, o sparisce del tutto. Johann Johannsson ha voluto enfatizzare, con questa tecnica delicata e vibrante, la tensione tra l’uomo-Hawking e lo scienziato-Hawking, con il suo stupore per i misteri dell’universo e la sua costante forza di volontà nella malattia degenerativa.

Per rappresentare gli Stati Uniti il M° Califano sceglie Schindler’s list. Girato da Steven Spielberg in bianco e nero, il film ha fatto incetta di Oscar nel 1993, in totale sette, tra cui miglior film, regia e fotografia. Uno dei fattori che ha sicuramente contribuito al successo di Schindler’s List è quello della colonna sonora composta da John Williams, considerata da molti l’opera migliore della sua lunga carriera, costellata da ben cinque Oscar, tra cui figura anche quello vinto per la soundtrack del film di Spielberg. Il lavoro di Williams per Schindler’s List rispecchia con accuratezza la notevole capacità di Spielberg di saper conferire una dimensione umana all’inumano. In sintonia con le immagini di Spielberg, il compositore si avvicina lentamente agli orrori mostrati sul grande schermo con umiltà e con una bellezza dirompente che si manifesta a ogni raccordo armonico.

Il concerto chiude con le più belle e celebri colonne sonore dei compositori italiani, quali Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani.
Un omaggio alle grande musiche dei film degli anni 60 e 70 di Federico Fellini e Franco Zeffirelli, fino alle più recenti pellicole italiane come La voce della luna e La vita è bella, passando per Giuseppe Tornatore, il western di Sergio Leone e oltreoceano con Quentin Tarantino.

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