Città dei Balocchi, si farà un rendiconto analitico

Sotto osservazione la possibilità di generare utili e l’obbligo della solidarietà. Butti: «La novità servirà per garantire la massima trasparenza nelle cifre»

Massima trasparenza su conti, cifre ed eventuali utili. Li promette l’assessore al Commercio di Palazzo Cernezzi, Marco Butti, che interviene, documenti alla mano, per ribattere alla richiesta di massima chiarezza avanzata da Alessandro Rapinese sui bilanci della manifestazione della Città dei Balocchi.

L’assessore infatti annuncia, rispondendo anche alle ripetute sollecitazioni sul tema da parte del Corriere di Como – una prima novità che potrà sicuramente evidenziare in maniera più netta di quanto accadeva in passato ogni singola voce di spesa o di entrata, tenendo conto che la Città dei Balocchi riceve cospicui finanziamenti pubblici. «Ho fatto personalmente inserire una nuova dicitura che prevede, entro il termine massimo di due mesi dalla fine dell’evento, che venga redatto e messo a disposizione un rendiconto dettagliato e analitico di quanto fatto. Ciò permetterà di dare spiegazioni su ogni singolo euro utilizzato o incamerato», spiega l’assessore Butti. Questo per rispondere alla richiesta di trasparenza.

«Inoltre si tratterà di un documento ufficiale asseverato da un commercialista, ulteriore garanzia», spiega Marco Butti. Un altro elemento di discussione riguarda inoltre gli utili derivanti da una simile manifestazione che «possono essere previsti», spiega l’assessore Butti, perché si «tratta di una concessione di valorizzazione che prevede appunto la possibilità di generare utili. E il rendiconto analitico previsto permetterà poi di dettagliare e osservarli accuratamente», ribadisce Marco Butti. Prime spiegazioni che però non fanno arretrare Alessandro Rapinese, che ha già annunciato di voler tornare a discutere in consiglio comunale proprio della destinazione degli utili e dell’obbligo di solidarietà che dovrebbe essere sempre mantenuto e che invece sarebbe sparito – sempre a detta di Rapinese.

«Non è così – conclude l’assessore al Commercio – Il bando prevede ben 32 associazioni di volontariato che poi si vedrà come integrare».

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