Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, no di Rapinese. Landriscina: «Andremo comunque avanti con questo progetto»

Liliana Segre

Passo avanti verso l’ipotesi di cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre.
Ieri pomeriggio si è infatti riunita a Palazzo Cernezzi la Commissione consiliare prima che si è espressa a favore del riconoscimento. Nei mesi scorsi era stato il sindaco di Como Mario Landriscina a dirsi favorevole alla proposta lanciata da Adria Bartolich, docente, sindacalista ed ex parlamentare. «Liliana Segre è stata incarcerata a Como prima di essere stata deportata ad Auschwitz. Sarebbe cosa buona e giusta che le venisse conferita la cittadinanza onoraria», aveva spiegato Adria Bartolich. «L’occasione non è derivata da un semplice impulso emotivo dettato da un sentire comune a livello nazionale ma dal fatto che quando si parla di simboli è molto importante rifarsi e avere come esempio simili personaggi», ha detto il sindaco Landriscina. Favorevoli al riconoscimento si sono detti tutti i consiglieri comunali presenti in commissione ad eccezione di Alessandro Rapinese. «Questo perché secondo noi il lavoro deve essere più ampio. Si dovrebbero ricordare tutte le vittime senza discriminazione. Perché da Como non è passata solo Liliana Segre, ma centinaia di persone che hanno subito la stessa barbarie e dunque sarebbe un torto concentrarsi solo su una persona», ha spiegato Alessandro Rapinese.
La conclusione è infine affidata sempre al sindaco Landriscina. «In passato quando si iniziò a discutere del riconoscimento alla senatrice Segre avevo auspicato che ci fosse su un tema come questo, ovvero su qualcosa di più alto rispetto a noi, una veduta di intenti unanime. Ovvero speravo che tutti, in consiglio comunale e a livello politico, si potesse essere d’accordo sulla volontà di assegnare la cittadinanza onoraria – ha detto il primo cittadino – Purtroppo però mi rendo conto che così non è successo. Mi dispiace ma andremo in ogni caso avanti».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.