Cocaina a una 18enne prima dell’abuso. La Procura di Como chiede il processo

Tribunale di Como

La Procura di Como (pm Antonio Nalesso) ha chiesto il giudizio immediato per il 44enne originario del Milanese, ma con casa a Gravedona, accusato di aver fatto assumere della cocaina a una ragazza del Comasco appena 18enne, con l’intento poi («approfittando delle condizioni di inferiorità psico-fisica della persona offesa») di abusare sessualmente di lei, obbligandola a un rapporto orale. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo di Menaggio (che hanno compiuto le indagini) in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere concessa dal gip di Como Massimo Mercaldo. Il fatto contestato risale al 2 novembre scorso, in una casa vacanza dell’Altolago. La giovane, che era sola nell’abitazione al momento dei fatti, sarebbe stata convinta dall’uomo ad assumere della cocaina e poi dei superalcolici: una volta incapace di opporsi, stando al capo di accusa, la giovane avrebbe subito la violenza. Solo l’arrivo del fidanzato e del fratello di quest’ultimo avrebbe interrotto l’abuso. La 18enne è poi stata soccorsa – in condizioni precarie – mentre si trovava nel bagno dell’appartamento, in stato confusionale e dopo aver accusato un malore. La ragazza, al momento dell’arrivo dei soccorsi, era seminuda. La difesa contesta però questa ricostruzione e verosimilmente chiederà di poter accedere all’Abbreviato. Per il momento, in attesa che venga presentata l’istanza, l’udienza rimane fissata per il 12 gennaio di fronte al Collegio di Como. In fase di indagine la giovane vittima era stata sentita con la formula dell’incidente probatorio.
Gli esami effettuati successivamente in pronto soccorso avevano escluso ulteriori forme di violenza. All’arrestato (ancora oggi detenuto in carcere), oltre all’abuso, viene anche contestata la detenzione e la cessione di sostanze stupefacenti.

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