Colpi di forbice per uno sguardo di troppo, caccia all’aggressore del 13enne

Emergenza Coronavirus Covid

Venti giorni di prognosi per ferite da arma da taglio inferte al volto e a una mano.
I carabinieri della Tenenza di Mariano Comense stanno indagando da giorni – l’evento risale allo scorso venerdì – su un fatto di cronaca tra giovanissimi avvenuto in strada a Cabiate.

La vittima, di appena 13 anni, sarebbe stata colpita da un altro ragazzo che non conosceva (questo avrebbe dichiarato agli inquirenti), soltanto per aver indugiato troppo con lo sguardo. L’ipotesi di reato su cui si sta lavorando è quella di lesioni. Al momento dell’aggressore non ci sarebbero tracce, ma i militari dell’Arma stanno passando al setaccio le telecamere nei pressi del punto in cui sarebbe avvenuto il ferimento, nella speranza di poter recuperare elementi e immagini che possano servire a risalire all’identità del giovane in fuga.

L’aggressione sarebbe avvenuta venerdì sera. Il ricercato avrebbe utilizzato per colpire in grosso paio di forbici di quelle che si adoperano in giardino. Il punto esatto in cui sarebbero stati inferti i fendenti non sarebbe tuttavia ripreso dalle telecamere. Pare che all’origine del diverbio ci sia stato uno sguardo giudicato “eccessivo” da parte dell’aggressore che avrebbe colpito per poi fuggire. Il fatto in via Padulli a Cabiate. Il ragazzino ferito, di appena 13 anni, sarebbe stato soccorso e trasportato in ospedale con una prognosi che, come detto, è stata quantificata in 20 giorni. Secondo indiscrezioni anche il ricercato sarebbe un minorenne, probabilmente uno straniero. La vittima (che abiterebbe vicino al punto del diverbio) avrebbe però detto ai carabinieri della Tenenza di Mariano di non conoscerlo.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.