Commissione Sicurezza addio, la polemica di De Santis

Consiglio comunale vuoto 2

“E’ una pessima notizia il fatto che la Commissione Sicurezza sia decaduta, nel silenzio e nel disinteresse di buona parte della politica cittadina, facendo mancare al Consiglio Comunale, ma soprattutto ai cittadini, un luogo dove poter affrontare temi fondamentali come la sicurezza urbana, la legalità ed il decoro.”

Così si è espresso lunedì sera in Consiglio Comunale, il Consigliere di Fratelli d’Italia Sergio De Santis, promotore due anni fa della nascita della Commissione Sicurezza Urbana, reati Ambientali, Mafie ed Ecomafie del Comune di Como.

“A parte il segnale negativo che è stato dato alla città – ha detto il consigliere – nel rinunciare a questo strumento completamente gratuito, aggiungo che i comaschi da oggi perdono un luogo, la Commissione, dove in questi due anni hanno potuto liberamente esprimere le proprie preoccupazioni, direttamente ai Consiglieri ed agli Assessori. Sono stati eventi unici l’aver dato voce ai residenti ed ai commercianti di via Cadorna, a quelli di via Borgo Vico e di Piazza Roma. E’ stato acceso un riflettore sulle comunità islamiche, sono stati ascoltati i referenti del Controllo di Vicinato, e le tante associazioni di volontariato che nobilitano questa città, come “Per Como pulita”, la Rete per la grave marginalità di “Vicini di strada”, e quelli che si occupano dell’abuso di alcol e droghe tra i giovani come l’associazione “Party con Noi”. Cosa accadrà adesso? Intanto spero che venga preso in esame, da chi di dovere, il lavoro di questi due anni. Un “libro bianco” ricco di dati e notizie che fotografano la nostra città nel biennio 2019/2021. Abbiamo una città sicura, secondo un concetto che va naturalmente rapportato a tutto il territorio nazionale, grazie soprattutto all’eccellente lavoro di tutte le Forze di Polizia, ma non bisogna abbassare la guardia. Poi valuterò se presentare una nuova delibera per portare i temi della sicurezza, del decoro e della legalità, all’interno della Prima Commissione Consiliare, perché è impensabile che la politica di questa città non si occupi come si deve, anche nelle Commissioni, di materie fondamentali come queste, salvo poi riproporle come temi centrali nelle campagne elettorali”

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