Reddito di cittadinanza non dovuto: altre tre denunce

Carabinieri

Secondo la tesi sostenuta dal Nucleo carabinieri dell’Ispettorato del lavoro, che hanno lavorato assieme al Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Como, avrebbero percepito il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto in quanto carenti di requisiti.
I controlli, effettuati su tre stranieri ospitati dalla Parrocchia di Rebbio, avrebbero portato a individuare poco meno di 15mila euro che sarebbero stati percepiti grazie a delle attestazioni false.

Nei guai sono finiti un palestinese di 33 anni, un marocchino di 44 anni e un somalo di 23 anni. Tutti e tre avrebbero intascato le somme dovute al reddito di cittadinanza, mentendo però sul requisito della «residenza in Italia da almeno 10 anni, gli ultimi due continuativi» e sul permesso di soggiorno di lungo periodo. Questa almeno è la tesi dei militari che ora è al vaglio.
Il primo, cittadino palestinese, avrebbe percepito in modo non lecito 4mila euro, il secondo e il terzo straniero 5mila euro a testa.
Tutti e tre sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Como.

Anche nei giorni scorsi c’era stata una operazione analoga da parte dei carabinieri della compagnia di Cantù. Le indagini in queste settimane si stanno concentrando molto, infatti, proprio sui requisiti per ottenere o meno il reddito di cittadinanza, visto che in gran parte le domande si basano su autocertificazioni prodotte on-line che devono poi essere comprovate nei fatti. Come in questo caso, in cui i dati verificati hanno portato a sostenere che le somme di sostegno economico previste dal reddito di cittadinanza non avrebbero dovuto essere versate.


I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, supportati dal Comando di Como, hanno già provveduto a bloccare, tramite l’Inps, l’erogazione del sussidio ai tre stranieri. I militari hanno anche chiesto all’autorità giudiziaria di poter sequestrare le somme che sarebbero state ottenute in modo non consentito dai regolamenti.
I carabinieri, che hanno reso nota la notizia, hanno anche annunciato che i controlli in questo senso proseguiranno pure nei prossimi giorni per portare allo scoperto tutte le erogazioni illecite.

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