Mozzate e Limido: perquisizione della Finanza all’Azienda dei Servizi alla Persona

Guardia di finanza

La guardia di finanza, su mandato della Procura della Repubblica di Como (pubblico ministero Pasquale Addesso) ha perquisito nei giorni scorsi gli uffici e la sede dell’Azienda per i Servizi alla Persona (Asp) “Gian Luigi Panzeri” srl di Mozzate. L’operazione delle Fiamme Gialle nascerebbe da un fascicolo aperto per un sospetto di peculato da 553 mila euro, che riguarderebbe tre nomi iscritti sul registro delle notizie di reato. Si tratterebbe di una 57enne di Mozzate (presidente del Cda dal 2013 al 2017 e poi amministratore unico dal 2017 al settembre 2019), di un 33enne residente a Rovellasca (amministratore unico dal settembre 2019 al settembre 2020) e di un 74enne di Champoluc, di fatto residente a Cantù, supervisore della contabilità e delle finanze della srl dal 2009 al febbraio 2020. L’Azienda per i Servizi alla Persona (Asp) “Gian Luigi Panzeri” srl di Mozzate è una società a totale partecipazione pubblica, detenuta per l’85% dal Comune di Mozzate e per il 15% dal Comune di Limido Comasco. Secondo l’ipotesi di reato che è al vaglio della Procura, che ha appunto chiesto l’invio della guardia di finanza per effettuare le perquisizioni, gli indagati avrebbero concorso per appropriarsi della somma di oltre 500mila euro (dal 2015 al 2020) trasferendo 227 mila euro sui conti del 74enne senza alcun titolo giustificativo (secondo la tesi dell’accusa) e 326mila euro tramite ammanchi di denaro contante dalle casse. Le Fiamme Gialle hanno recuperato documentazione cartacea e informatica, pc, palmari, smartphone e qualsiasi cosa sia stata ritenuta di interesse.

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