Commissione urbanistica, Forza Italia candida Biondi e diserta la riunione sulla Ticosa

Enrico Cenetiempo

L’operazione “Ticosa pubblica” piace al sindaco ed è sicuramente gradita anche all’assessore all’Urbanistica Marco Butti, ma non entusiasma la Lega né tantomeno Forza Italia, che con il capogruppo in consiglio comunale Enrico Cenetiempo si dice «freddina» sull’argomento.

Giovedì sera la maggioranza di centrodestra si è riunita per dare un’occhiata alle prime bozze già illustrate in giunta un paio di settimane fa. Ma tra i consiglieri del centrodestra non c’erano gli azzurri. I quali hanno disertato la riunione di proposito, anche per sottolineare la loro distanza dal progetto.

«No, non siamo andati alla riunione perché dopo l’uscita dalla giunta abbiamo deciso di partecipare alle discussioni di maggioranza unicamente per le cose che riguardano il programma di mandato – dice Cenetiempo – e non mi pare di aver letto niente del genere nelle nostre proposte elettorali. Niente almeno che riguardasse lo spostamento del Comune da Palazzo Cernezzi alla Ticosa». Il capogruppo di Forza Italia si mostra inoltre alquanto scettico sul possibile esito di questa vicenda.

«Oggi come oggi – dice – e se tutto va bene, servono almeno 18 mesi per completare la bonifica. Dobbiamo capire di che cosa ha bisogno la città e farlo in tempi realistici. Partiamo subito dai parcheggi, nella parte già bonificata, il resto si vedrà».

Forse Cenetiempo non pronuncia un no secco soltanto per non irritare il sindaco, ma lascia capire che sul progetto di Ticosa pubblica Forza Italia non solo non è allineata, ma non intende nemmeno rinunciare alla sua posizione molto critica.

La sfida per la commissione
Intanto, proprio per tentare di avere più voce in capitolo nelle politiche urbanistiche della città, la stessa Forza Italia sembra decisa a candidare il consigliere Luca Biondi alla presidenza della II commissione, presidenza vacante dopo le dimissioni di Patrizia Maesani.

Il capogruppo forzista, proprio ieri, ha comunicato alla presidenza del consiglio comunale lo spostamento di Biondi dalla III alla II commissione e l’avvicendamento con Anna Veronelli.
In questo modo, gli azzurri saranno nella condizione di poter chiedere la guida della commissione (cosa altrimenti impossibile, visto che la presidente del consiglio comunale non può, per statuto, dirigere anche una commissione). La manovra è già iniziata attraverso contatti informali con la stessa Maesani e con le opposizioni.

Al momento, Forza Italia è l’unica delle quattro forze politiche di maggioranza a non guidare alcuna commissione consiliare. L’elezione di Biondi potrebbe quindi compensare un vuoto politicamente difficile da sostenere. E i migliori alleati degli azzurri, in questa occasione, potrebbero essere proprio le minoranze, pronte a stoppare ogni eventuale candidatura proveniente dalla Lega.

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