Como da oggi è blindata contro il rischio assembramenti

Polizia locale

Mentre la città di Como chiude per il week end, creando percorsi obbligatori per le persone a passeggio così da evitare pericolosi assembramenti, per ora altrettanto non capiterà in centri di grandi dimensioni, a partire da Erba e Cantù, che hanno deciso di non muoversi nella stessa direzione.
In entrambi i comuni si è deciso di mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle misure anti contagio, ma non sono stati previsti ulteriori provvedimenti. «Non avendo riscontrato i medesimi problemi di assembramento per le vie del centro che ha avuto Como non ho ritenuto necessario intervenire con chiusure – spiega il primo cittadino della città del mobile Alice Galbiati – D’altra parte è evidente che Como ed il lago siano molto attrattivi, soprattutto in queste giornate di sole e caldo. Abbiamo invece riscontrato violazioni in alcuni locali di somministrazione che sono già stati sanzionati. Procederemo anche per questo weekend con controlli puntuali».
A Erba l’attenzione si sposta dal centro ai punti d’accesso verso i sentieri di montagna e le passeggiate. «Non abbiamo mai avuto problemi di affluenza», spiega il sindaco Veronica Airoldi che in collaborazione con polizia locale e protezione civile, ha previsto un monitoraggio dei punti di accesso verso la montagna, così come già fatto durante la scorsa primavera e l’autunno. Sotto controllo saranno i punti di ritrovo utilizzati soprattutto da quanti raggiungono la zona da fuori città per escursioni e trekking, in particolare il parcheggio alla partenza della passeggiata di “San Salvatore” – appena sopra l’abitato di Erba – e l’area di sosta al confine con Albavilla dalla quale parte il tracciato che porta a mezza montagna alla località “La Salute”.
Da oggi invece a Como sarà in vigore l’ordinanza anti assembramento, firmata ieri dal sindaco Mario Landriscina. Tra i punti salienti il senso unico nella “vasca”, la chiusura della diga foranea e viale Geno resa pedonale. Provvedimenti simili sono stati presi a Cernobbio dal primo cittadino Matteo Monti. Del resto il paese alle porte della città è stato una delle mete più gettonate nella fase di “zona gialla”. Dalle 8 di oggi alle 20 di domani saranno chiusi il Parco Besana-Cartiera Ventura, l’area giochi in piazza Risorgimento (dove i pedoni potranno circolare solo in senso antiorario) e l’area a lago in via Fumagalli.

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