Como femminile, la strigliata di Franco: «Paura e poco carattere. Mentalità da cambiare»

Michela Franco

«Cattiveria agonistica, voglia di vincere e carattere: sono fattori che nei frangenti decisivi ci sono mancati e che ci hanno fatto perdere punti. Siamo ancora in corsa per la A, e questo è il dato più importante, ma spero che la mia squadra non paghi caro gli errori fatti». Parla chiaro e non si nasconde dietro giri di parole Michela Franco, classe 1992, difensore e punto di riferimento del Como femminile. La squadra è al secondo posto in serie B, anche se la classifica non è completa: alcune squadre devono recuperare incontri saltati per il Covid.
«Purtroppo – aggiunge – nelle ultime due uscite sono arrivati pareggi che dovevano essere vittorie. Per me pagheremo questi punti persi; basti pensare che il Perugia, in fondo alla classifica, ha 5 punti e ne ha fatti 4 con noi».
«Uno dei nostri limiti è quello di non riuscire a vincere quando non andiamo in vantaggio nel primo tempo – aggiunge Franco – Paghiamo una mancanza di cattiveria e di voglia di vincere: in ogni momento della gara si deve lottare per portare a casa il successo. A volte invece vedo troppa sufficienza. Io sono arrivata a Como dalla Juventus dove la mentalità è chiara: vincere è l’unica cosa che conta. Vorrei che fosse così per tutte».
La graduatoria sembrerebbe confortante, ma Michela Franco non si sente tranquilla. «Ci sono troppe gare da recuperare – spiega – con avversarie che possono risalire. La serie A, in questo momento di espansione e di aumento di visibilità per il calcio femminile, è un traguardo che fa gola a tutti. Non sarà facile rimanere ai vertici. Eppure il nostro è un bel gruppo, con giocatrici esperte e giovani promettenti; ma purtroppo ha potenzialità inespresse per mancanza di carattere, per paura e per il fatto di sentire troppo la pressione».
Ma quella della giocatrice biancoazzurra non vuole essere una resa. Anzi, al contrario, Michela suona la carica e rimane convinta di aver fatto la scelta giusta, nel lasciare la Juventus per scendere in B.
«Nel mercato di gennaio sono arrivate una serie di giocatrici – afferma – anche per compensare una lunga serie di infortuni che ci hanno messo in difficoltà, con alcune ragazze che purtroppo difficilmente recupereranno entro fine stagione. Ma la società ha voluto dare un segnale chiaro ingaggiando atlete che arrivano dalla A: la promozione rimane un obiettivo e la scelta è stata quella di compensare le assenze forzate con elementi d’esperienza e capacità».
«Un altro punto di forza è la passione del nostro presidente Stefano Verga – conclude il difensore – Mi ha conquistata in tutto e per tutto: nei suoi occhi vedo passione e amore per le sua giocatrici. Vuole scalare la vetta e noi dobbiamo fare di tutto per regalargli questa soddisfazione».

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