Como, le deleghe di Bella nelle mani del sindaco: «Pronto ad assegnarle agli altri assessori»

Mario Landriscina

In attesa di capire le intenzioni di Forza Italia, il sindaco di Como Mario Landriscina distribuirà tra gli assessori in carica le deleghe del dimissionario Vincenzo Bella. Una mossa che permette alla giunta di continuare a lavorare sui molti progetti avviati dallo stesso Bella ma che, soprattutto, sollecita gli azzurri a fare presto.
«Tutti sanno che prima della pandemia avevamo ripreso i contatti con Forza Italia», sottolinea Landriscina. Un modo per far capire che le dimissioni di Bella hanno soltanto accelerato un processo che in realtà si era messo in moto da tempo.
«Tra lunedì e martedì prossimo riassegnerò le deleghe ad alcuni componenti della giunta, poi aspetterò di conoscere le decisioni del gruppo di Forza Italia».
Il mese di luglio si annuncia quindi incandescente per la politica cittadina. Dalla settimana prossima, peraltro, anche il consiglio comunale sarà chiamato a fare gli straordinari, con doppie sedute (lunedì e mercoledì) per la sessione di bilancio.
Il sindaco immagina di convocare la sua «squadra» già domani proprio per fare il punto della situazione.
«Riassegnare le deleghe che erano nelle mani di Vincenzo Bella a uno o più assessori ci permetterà di proseguire con le attività più importanti. Bella si stava occupando di tanti progetti e mi dispiace che non sia lui a portarli avanti. Ormai però la decisione è presa».
Il punto, ovviamente, non è la continuità delle opere iniziate dall’assessore dimissionario, piuttosto la possibilità che la maggioranza si ricompatti per affrontare gli ultimi due anni di mandato con minore preoccupazione. Per questo sarà determinante sia l’eventuale rientro di Forza Italia in giunta, sia la qualità e la forza della delegazione che gli azzurri vorranno proporre.
Il gruppo forzista a Palazzo Cernezzi non è unito sulla prospettiva politica. I più giovani sono scettici sulla possibilità di tornare a far parte organicamente della maggioranza, mentre i due consiglieri più esperti – il capogruppo Enrico Cenetiempo e la presidente del consiglio comunale Anna Veronelli – spingono per una soluzione positiva.
Dando per scontato che in caso di rientro uno dei due assessori sarà Amelia Locatelli, nome sul quale tutti sono d’accordo, diventerà fondamentale capire chi affiancherà la stessa Locatelli.
Serve qualcuno che garantisca l’intero gruppo e, nel contempo, sappia far valere le richieste di Forza Italia. Non a caso nei giorni scorsi è circolata con insistenza la voce su un incarico a Mauro Caprani, coordinatore provinciale e collaboratore diretto del presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi. Caprani potrebbe essere la persona giusta anche perché in possesso dell’esperienza necessaria ad affrontare i tanti, troppi capitoli rimasti insoluti dopo l’addio di Vincenzo Bella.
La piscina di Muggiò, tema rovente degli ultimi mesi. Ma anche il viadotto dei Lavatoi, il palazzetto dello Sport, il Tempio Voltiano, il piano del traffico, Villa Olmo. Cantieri importanti, cantieri simbolo dai quali dipende il futuro stesso della città. Lo scontro in consiglio comunale tra Bella e l’assessore allo Sport Marco Galli è poi il segnale di un clima non del tutto sereno all’interno dell’esecutivo. I nuovi arrivi, se ci saranno, dovranno perciò aiutare il sindaco a trovare un nuovo equilibrio. Cosa non facile, soprattutto perché anche a Palazzo Cernezzi, così come in molti altri luoghi delle istituzioni, la politica sembra aver rinunciato a esercitare le sue prerogative e la sua primazia.

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