Como Nuoto, incognita piscina per la nuova stagione

Como Nuoto Bologna

«Parlare soltanto di sport? Mi piacerebbe. Ma alla fine prevalgono purtroppo i problemi». Mario Bulgheroni, presidente della Como Nuoto, non nasconde la sua preoccupazione.
L’attualità dice che la Federazione ha definito i gironi dei prossimi campionati di serie A2, che vedranno al via, dal 16 gennaio, la formazione maschile di viale Geno e dal 24 quella femminile.
Ma il pensiero va alla piscina di Muggiò ancora chiusa e al fatto che di fatto il club di viale Geno non sappia ancora la sede delle gare interne.
Per la cronaca, la Recoaro Como Nuoto maschile, allenata da Predrag Zimonjic, è stata abbinata a Brescia Waterpolo, Padova, Torino 81, De Akker Bologna e Sori.
Per quanto riguarda le donne di coach Stefano “Tete” Pozzi le avversarie delle “Rane rosa” saranno Aquatica Torino, Rapallo Pallanuoto, Imperia 57 e Locatelli, Genova.
I tornei sono stati spezzettati territorialmente in modo da ridurre i costi ed evitare troppi spostamenti. Poi, dopo la regular season, ci saranno gli spareggi per la promozione con l’incrocio tra le squadre dei vari gruppi.
«Sulla formula dei gironi non ho grandi valutazioni – dice ancora il presidente Bulgheroni – Si tratta della soluzione meno dolorosa in questa fase e l’accettiamo a prescindere. L’importante è partire».
Ma rimane il problema dell’impianto destinato ad ospitare gli incontri interni. «Le piscine nei dintorni sono tutte chiuse – spiega il presidente della Como Nuoto – non soltanto per le questioni del Covid, ma anche per qualche vicenda legata alla gestione. E questa è una difficoltà oggettiva. In questo momento gli allenamenti di tutti i nostri atleti, non soltanto quelli della pallanuoto, si svolgono a Legnano».
Gli impianti disponibili sono praticamente tutti prenotati e la struttura di Legnano non ha mai ospitato gare di pallanuoto e andrebbe omologata a questo scopo. «Ci rimane la speranza che possa riaprire Monza – conclude il presidente – Altrimenti ci sarebbe l’opzione Lodi, che ci ha dato la disponibilità; ci sono venuti incontro anche gli amici di Brescia, offrendoci la loro piscina, per questo li ringraziamo. In qualche modo troveremo una soluzione, anche se per l’ennesima volta ci si trova a che fare con una situazione che toglie entusiasmo e voglia di fare».

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