Como-Tokamachi, 40 anni di gemellaggio

Verso le celebrazioni
(f.bar.) Como-Tokamachi, nel 2015 lo storico gemellaggio compie 40 anni. E il Comune studia un ricco calendario di appuntamenti per la ricorrenza. Un programma di eventi pensati come occasioni di incontro e scambio con la città giapponese.
Ieri mattina il vicesindaco Silvia Magni, prima di esporre quanto ideato, ha lasciato la parola a Rita De Maria, vicepresidente della Famiglia Comasca, che ha commemorato Piercesare Bordoli, recentemente scomparso, tra i primi e più accesi fautori del gemellaggio.

«Il nostro amato presidente, nonostante l’età, ci aveva già detto di volere andare in Giappone. Era uno spirito indomabile. Ovviamente sarà sempre con noi durante i festeggiamenti», ha detto.
Il legame nacque il 27 febbraio 1975, quando i due sindaci dell’epoca, Antonio Spallino e Yoshikazu Kasuga, firmarono il patto di gemellaggio. E la giornata inaugurale dell’anno dedicato al Giappone sarà proprio il 27 febbraio 2015.
Scatterà dunque il ricco programma, predisposto e curato dal settore Relazioni Internazionali, che prevede, in particolare, laboratori per bambini e adulti di origami, scrittura, lingua, ikebana, tamburi giapponesi, ceramica raku, cerimonia del tè e cucina e tanto altro.

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