Contagio verso lo zero, vaccinazioni decisive. Nel Comasco trovate due varianti

Villa Erba

Un quadro dei contagi che tende sempre più deciso verso lo zero e una forte raccomandazione a vaccinarsi. Questa la sintesi degli esperti nel consueto monitoraggio settimanale dell’epidemia di Ats Insubria.
«Alla fine di maggio avevamo 666 nuovi positivi che si sono quasi dimezzati la settimana successiva, fino ad arrivare ai 129 di due settimane fa – ha commentato il direttore sanitario, Giuseppe Catanoso – ma il numero di tamponi eseguiti è sostanzialmente invariato quindi c’è una effettiva minore circolazione del virus». Anche il bollettino Covid di ieri è rassicurante: nel Comasco solo 6 casi e nessun decesso. In Lombardia, a fronte di 32.837 tamponi, sono 155 i nuovi positivi con un tasso allo 0,4%.
L’andamento dell’epidemia tende dunque a zero come nel periodo estivo dello scorso anno, ma senza la variabile delle vaccinazioni. L’età media dei nuovi positivi è costante intorno ai 40 anni. L’indice Rdt, che misura l’intensità di replicazione del virus, è nettamente al di sotto dell’uno.
LE VARIANTI
Per quanto riguarda le varianti, ad oggi sono stati individuati 14 casi nel territorio di competenza di Ats. In provincia di Como una persona è risultata positiva alla variante Delta, un’altra, una signora arrivata dal Perù e ospite della figlia residente nel Comasco, alla variante Lambda. La signora sta bene e i parenti sono negativi al tampone. Sono varianti individuate all’aeroporto di Malpensa e che prevedono una quarantena presso il Covid Hotel fino al tampone negativo. La ricerca del laboratorio Asst Sette Laghi si concentra su persone che arrivano da India, Sri Lanka e Bangladesh ma anche su casi particolari come soggetti che si ricontagiano dopo la vaccinazione.
«Abbiamo identificato un discreto numero di varianti di vario tipo – ha precisato la dottoressa Annalisa Donadini – si continua a monitorare e a tenere in assoluto isolamento sia il contagiato sia i suoi eventuali contatti. La Regione Lombardia ha imposto a tutti i laboratori di sequenziare i tamponi positivi, proprio per indagare le varianti sul territorio».
«Quello che ci interessa di più è continuare a diffondere l’utilità della vaccinazione – ha rimarcato Catanoso – perché ti puoi infettare ma non ti ammali veramente. È importante pensare, in termini statistici, che il vantaggio è enorme».
Ats sta provando a classificare anche i casi di persone risultate positive dopo aver fatto il vaccino, un’analisi complessa che ha però rilevato come quasi il 40% di queste persone siano asintomatiche. Il restante accusa sintomi leggeri come mal di gola e raffreddore, astenia, mal di testa, dolori muscolari. «Sono numeri che ci fanno stare tranquilli», ha ribadito Catanoso.
I CENTRI ESTIVI
Chiuse le scuole, occorre mantenere alta l’attenzione di possibili focolai nei centri estivi.
«Abbiamo prodotto un protocollo ad hoc diffuso ai gestori dei centri estivi, invitati a individuare un referente Covid. Nel caso di positività, il modello è quello scolastico. Per ora è stato riscontrato solo un caso in un cento estivo della provincia di Varese» ha concluso la dottoressa Donadini.
«Per quanto riguarda la quarantena nelle scuole, dal 19 ottobre al 20 giugno, in totale sono stati rilevati circa seimila casi con una media di 22 contatti per caso» ha precisato Elena Tettamanzi, responsabile Epidemiologia, medicina ambientale e flussi Informativi dell’Ats Insubria.

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