Coronavirus, l’aggiornamento dei contagi in Lombardia. Sono 48 i nuovi casi nel Comasco

Coronavirus

La Regione Lombardia ha diffuso in serata i consueti dati dei contagi odierni e quelli dei giorni precedenti:

Infografica dati diffusione coronavirus in Lombardia

i casi positivi sono: 62.153 (+827); ieri: 61.326 (+1.012); l’altro ieri: 60.314 (+1.262)

i decessi: 11.142 (+235); ieri: 11.142 (+241); l’altro ieri: 10.901 (+280)

in terapia intensiva: 1.073 (-48); ieri: 1.122 (-21); l’altro ieri: 1.243 (-33)

i ricoverati non in terapia intensiva: 12.043 (-34); ieri: 12.077 (+49); l’altro ieri: 12.028 (+59)

i tamponi effettuati: 221.968 (+7.098); ieri: 214.870 (+3.778); l’altro ieri: 211.092 (+5.260)

Infografica dati Coronavirus suddivisi per province

I casi per provincia con l’aggiornamento rispetto agli ultimi giorni:

Bergamo: 10.472 (+46); ieri: 10.426 (+35); l’altro ieri: 10.391 (+82)

Brescia: 11.187 (+94); ieri: 11.093 (+35); l’altro ieri: 10.968 (+100)

Como: 2.154 (+48); ieri: 2.106 (+91); l’altro ieri: 2.015 (+91)

Cremona: 5.202 (+30); ieri: 5.172 (+227); l’altro ieri: 4.945 (+224)

Lecco: 1.982 (+12); ieri: 1.970 (+59); l’altro ieri: 1.911 (+30)

Lodi: 2.587 (+18); ieri: 2.569 (+10); l’altro ieri: 2.559 (+16)

Monza e Brianza: 3.878 (+57); ieri: 3.821 (+101); l’altro ieri: 3.720 (+81)

Milano: 14.675 (+325) di cui Milano citta’ 6.058 (+144); ieri: 14.350 (+189) di cui Milano citta’ 5.914 (+57); l’altro ieri: 14.161 (+481) di cui Milano citta’ 5.857 (+296)

Mantova: 2.655 (+24); ieri: 2.631 (+60); l’altro ieri: 2.571 (+85)

Pavia: 3.316 (+70); ieri: 3.246 (+53); l’altro ieri: 3.193 (+60)

Sondrio: 859 (+10); ieri: 849 (+53); l’altro ieri: 796 (+76)

Varese: 1.884 (+71); ieri: 1.813 (+102); l’altro ieri: 1.711 (+48)

Infine, 1.302 in corso di verifica.

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1 Commento

  • Cristian , 16 Aprile 2020 @ 13:41

    Buongiorno, mi chiamo Cristian, io vorrei dire che forse se la regione Lombardia quando sono iniziati i contagi da virus a Lodi e Codogno avesse agito bloccando la regione per intero subito, anche senza l’assenza dei nostri politici di Roma forse, magari saremmo in una condizione più tranquilla, forse, ovviamente situazione difficile da gestire, ma magari Bergamo e provincia sarebbe in una situazione un poco migliore. Soprattutto perché perché sapevamo come la situazione era quella della Cina. Ma adesso perché lo stato dice di stare a casa, ma allo stesso tempo in maniera “ambigua” si nasconde dietro confindustria, ma lascia possibilità alle aziende di riaprire?
    Io che mi ritrovo da una parte i nostri politici che dicono di restare a casa e la ditta dove lavoro che mi chiede di lavorare cosa faccio?
    Chiedete al signor Conte cosa fare? Lavoro o non lavoro? Conte dovrebbe essere chiaro e dare regole chiare e inequivocabili e non fraintendibili per nessuno. Esprimo la mia condizione, la ditta per qui lavoro deve restare chiusa secondo quello che sembrano le regole, ma purtroppo alcuni suoi clienti sono aperti e lavorano e chiedono assistenza.
    Premetto che le macchine che costruisce la ditta dove lavoro sono per uso industriali e forse non hanno un indirizzo di primaria importanza, utilitaria.
    Oppure i nostri cari governanti hanno promesso aiuti alle persone in difficoltà e alle aziende, ma però adesso questi aiuti dove sono?
    Promesse reali oppure andate in banca a cercare gli aiuti?
    Io purtroppo mi trovo a pensare che gli aiuti sono un arrangiatevi, purtroppo un poco all’italiana. Un’altra cosa che non capisco: Bergamo e provincia, adesso anche Milano stanno in una situazione a tutti nota, io vivo in provincia di Lecco, non distante da Bergamo e Milano. Perché qui la situazione è più tranquilla, voglio dire i malati ma sopratutto i morti sono in una percentuale molto molto più bassa?
    Mi piacerebbe che i nostri politici chiedendo a noi italiani di fare sacrifici e rinunce vogliano dare per primi loro il buon esempio, iniziando con il rinunciare ai loro stipendi stellari dando a noi indietro un poco di quello che paghiamo, in primis alla sanità. Diamo adesso ai medici un po’ più di riconoscenza per quello che fanno e ridiamo un po’ di tutto quello che è stato tolto in questi anni. I sempre famosi tagli alla sanità che adesso forse più medici infermieri erano utili.
    Questo mio sfogo, se venisse letto dai nostri politici e si degnassero di risposte io sarei disponibile. Un confronto utile a migliorare le cose, non solo parole.
    Forse il mio pensiero non è solo mio, magari anche altri la pensano così.
    Cristian

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